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Foto del 10 agosto 2025

Restiamo in tema biodiversità del nostro territorio con questo scatto di Cirillo Giovanni che ci mostra un fanstastico Picchio Rosso Maggiore intento ad abbeverarsi.

Con il suo piumaggio elegante, nero, bianco e rosso, il Picchio rosso maggiore è uno degli uccelli più riconoscibili dei nostri boschi, parchi o gardini. Diffuso in tutta Italia, dalle pianure alle montagne, predilige le aree ricche di alberi maturi, dove può trovare sia cibo sia rifugi.

La sua abitudine più nota è il “tambureggiamento”: colpi rapidi e secchi col becco contro tronchi o rami secchi. Non è un richiamo vocale, ma un modo per marcare il territorio e comunicare con i suoi simili. Il becco robusto, insieme a una particolare struttura del cranio, lo protegge dagli urti, mentre la lingua lunga e adesiva lo aiuta a estrarre larve e insetti dal legno.

In estate e primavera si nutre soprattutto di insetti xilofagi, contribuendo a contenere le infestazioni che possono danneggiare gli alberi. In autunno e inverno, integra la dieta con semi, frutta e pinoli, che a volte apre con pazienza fissandoli in “incudini naturali” tra le fessure della corteccia.

Il nido viene scavato nel legno morto o in tronchi malati: un lavoro che può richiedere settimane, ma che offre una cavità sicura sia per la cova che per proteggere i piccoli dai predatori. Curiosamente, queste cavità, una volta abbandonate, diventano rifugio per altre specie come cince, scoiattoli o pipistrelli.

Osservarlo richiede attenzione: spesso lo si sente prima di vederlo, grazie al tambureggiamento o al richiamo acuto. In silenzio, tra i tronchi, potresti sorprendere questo piccolo artigiano del bosco, instancabile custode dell’equilibrio naturale.

Foto del 10 agosto 2025