Vai al contenuto principale

Foto del 10 agosto 2024

Torniamo alla scoperta del patrimonio culturale della nostra Provincia con questi scatti di Roberto Cerioli catturati alla Pieve di Toano. Gioiello di architettura canusina nell'Appennino reggiano, la Pieve di Toano vanta una storia documentata risalente a prima del 980. Ricca di decorazioni risalenti ai secoli XI e XII, è un importante esempio di arte canusina, periodo in cui Matilde di Canossa era ancora in vita. La prima menzione ufficiale della Pieve si trova in un diploma dell'Imperatore Ottone II, emesso il 14 ottobre 980. Tuttavia, non è possibile stabilire con certezza da quanto tempo fosse già esistente, poiché non sono stati trovati documenti anteriori. L'architettura della Pieve si distingue per la semplicità delle sue linee, che le conferiscono una solennità tipica dello stile romanico-lombardo. La facciata è a capanna, con un tetto rivestito di lastre di arenaria locale. L'interno, sobrio e spazioso, ci trasporta in un'atmosfera antica, con le sue tre navate separate da massicce colonne e ampie arcate a tutto sesto. I capitelli che sovrastano le colonne sono di grande valore storico e artistico, decorati con intrecci tipici dell'arte canusina, motivi bizantino-ravennati, figure in rilievo e foglie stilizzate di acanto e tralci d'uva. Questi ornamenti sono caratteristici delle chiese costruite nel periodo in cui Matilde di Canossa era ancora viva, come quelle di Marola, Paullo, San Vitale e Sant'Andrea di Carpineti, Rubbiano. La Pieve di Toano è la meta della sesta tappa della Via Matildica del Volto Santo, che parte dal Castello delle Carpinete, uno dei luoghi prediletti da Matilde di Canossa. È anche il punto di partenza della settima tappa, che conduce a Gazzano.
Foto del 10 agosto 2024

Altre immagini