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Vipera Aspis

Foto del 10/05/2026

La Vipera aspis, comunemente nota come vipera comune, è il rettile che più di ogni altro incarna il fascino selvaggio della fauna europea. Lo scatto di Fabio Casalini ci mostra un esemplare in una posa vigile, evidenziando i tratti distintivi che permettono di riconoscerla (e rispettarla) durante le nostre escursioni.

Come riconoscerla?

A differenza dei colubri (le serpi innocue), la vipera presenta caratteristiche morfologiche precise:

La testa: ha una forma sub-triangolare, distinta dal collo, e ricoperta da piccole squame irregolari. Il muso è tipicamente rivolto all'insù.

L'occhio: la pupilla è verticale ed ellittica, simile a quella di un gatto, un tratto tipico dei predatori crepuscolari.

Il corpo: appare tozzo, con una coda che si restringe bruscamente. La colorazione è estremamente variabile (grigio, marrone, rossiccio) con un caratteristico disegno dorsale a zig-zag o a macchie scure.

Essendo un animale a sangue freddo, la vipera ama esporsi al sole (come nella foto) per caricarsi di energia, specialmente al mattino.

Il veleno è uno strumento di caccia, non di offesa. Serve a immobilizzare piccole prede come roditori e lucertole. Poiché produrlo costa molta energia, la vipera morde l'uomo solo se si sente minacciata o calpestata.

Il nome "vipera" deriva dal latino vivipara. A differenza di molti rettili, non depone uova: i piccoli nascono già formati e indipendenti, avvolti in una sottile membrana che si rompe subito dopo il parto.

Se ne incontrate una, non spaventatevi. Rimanete a distanza di sicurezza, godetevi l'osservazione e lasciatela proseguire per la sua strada. È un tassello fondamentale per l'equilibrio della biodiversità montana.

Vipera Aspis — Fauna dell'Appennino Reggiano — 10 maggio 2026