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Foto del 10 marzo 2025

Torniamo a fare un piacevole giro sulle rive del torrente Enza e lo facciamo con una delle grandi guide escursionistiche, Daniele Canossini, che ci mostra le meraviglie gelogiche e paesaggistiche che circondano la zona del geosito del Canale delle Vigne.

La nostra collina è attraversata da un particolare strato di Arenaria che quando è esposto alla luce del Sole regala spesso degli affascinanti spettacoli della Natura, proprio come i "Pizzoni di Taviano" vicino a Cereggio ripresi in queste immagini. Si tratta di formazioni geologiche che emergono come imponenti pareti e massi arrotondati, modellati dall'erosione meteorica nel corso dei secoli.

Stiamo parlando di agglomerati immersi nella formazione geologica di "Ranzano". 

La Formazione di Ranzano è un'unità geologica che risale all'Eocene superiore – Oligocene inferiore (circa 40-30 milioni di anni fa) e si trova in vari settori del nostro Appennino e percorrono la nostra collina dall'Enza al Secchia. È composta principalmente da arenarie, spesso ricche di frammenti di rocce metamorfiche e ofiolitiche (serpentiniti e gabbri), con intercalazioni di marne e peliti.

Questa formazione rappresenta il deposito di un antico sistema di torbiditi, ovvero sedimenti trasportati e depositati da correnti sottomarine lungo la scarpata continentale. Le torbiditi della Formazione di Ranzano sono tipiche delle Unità Epiliguri, ossia rocce che si sono depositate sopra le Unità Liguri in seguito all’evoluzione geodinamica dell’Appennino.

Al suo interno, si riconoscono diversi membri, tra cui il Membro della Val Pessola, noto per i suoi strati di arenaria massiccia che hanno originato i caratteristici affioramenti dei Pizzoni di Taviano. Altre bellissime formazioni simili le troviamo nel comune di Viano, a Canossa e lungo il fiume Secchia (zona Gatta-Savognatica) e traversa di Castellarano.

Foto del 10 marzo 2025

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