Foto del 09 giugno 2024
Proseguiamo la nostra due giorni dedicata al Crostolo in occasione dell'anniversario della terribile alluvione di Reggio Emilia del 1973.
Con questo scatto aereo di Roberto Zappaterra possiamo ammirare l'alta valle del Crostolo, là dove nasce.
Il Torrente Crostolo, infatti, nasce dalle fonti del Monte Lemanna, nei pressi della zona industriale di Casina, e prosegue il suo corso di 55 km fino a raggiungere Lido Po a Guastalla, dopo aver attraversato Reggio Emilia. La valle è circondata a est dal Monte Duro e a sud-ovest dalla silhouette del castello di Sarzano, per poi continuare verso nord lungo la dorsale che parte da Monchio di Sarzano e si estende fino a Paullo. Questo paesaggio è caratterizzato da un variegato profilo altimetrico, con avvallamenti e creste che si alternano su diversi substrati geologici.
Gli insediamenti umani si svilupparono prevalentemente lungo i crinali e sugli altipiani, o su pendii a mezza costa, evitando le aree di fondovalle, che erano meno esposte al Sole e meno favorevoli per l'agricoltura. Anche le vie di comunicazione tra i villaggi, le chiese e i castelli si snodavano lungo i crinali, sia per ragioni strategiche che per evitare frane, fango e guadi. Esistevano comunque sentieri e mulattiere che conducevano ai mulini, oggi per lo più abbandonati o convertiti, come quelli di Vaglio, San Giacomo, Monteduro e Bettola. L'unico insediamento medievale in fondovalle era Pediano, ora scomparso, ma probabilmente situato nell'area rurale di San Giacomo.
Tutta questa zona è un piccolo scrigno di tesori geologici, storici, naturalistici, culturali che spesso è poco frequentato dal turismo di massa e che per tale ragione conserva un sapore speciale di autenticità. Un luogo tutto da scoprire dietro ogni curva.