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Foto del 09 aprile 2025

La foto del giorno di oggi susciterà un po' di timori in tanti utenti, ma non in Umberto Gianferrari che è riuscito a "catturarla" con la sua fotocamera.

Parliamo della temutissima Vipera (Vipera aspis), la specie di vipera più diffusa nell’Appennino settentrionale.

La sua lunghezza può arrivare fino a 70-80 cm. Ha una colorazione molto variabile, ma spesso con disegni a zig-zag sul dorso (come quella in foto). Distintivo, poi, è l'occhio con una vistosa pupilla verticale, tipica dei serpenti velenosi europei che ricorda un po' gli occhi dei gatti. E' piuttosto schiva e non aggressiva, morde solo se si sente minacciata (ad esempio se ci si avvicina troppo o la si calpesta).

Ama i luoghi assolati, rocciosi e ben drenati, come quelli nei dintorni della Pietra di Bismantova (la citiamo giusto perché si nota la distintiva sagoma sullo sfondo, non perché sia un luogo prediletto). Le rocce offrono riparo (nelle fessure) e la possibilità di termoregolarsi esponendosi al sole. I rettili sono animali ectotermi: hanno bisogno del calore esterno per attivare il metabolismo. Quindi i luoghi che prediligono sono i muretti a secco, sentieri pietrosi, versanti soleggiati e radure di bosco.

Le vipere vanno in letargo durante l’inverno, di solito da ottobre a marzo/aprile, rifugiandosi in anfratti sotto terra, tra radici o rocce. In primavera, con l’arrivo delle prime giornate miti di marzo-aprile, si risvegliano e iniziano a esporsi al sole per riattivarsi. All'inizio si muovono poco: si scaldano, si alimentano lentamente e inizia il periodo degli accoppiamenti.

Il suo morso è potenzialmente pericoloso ma raramente letale, soprattutto con i soccorsi odierni. I morsi sono spesso “a secco” (senza veleno) se l’animale è spaventato. Basta non toccarle, osservarle da lontano e usare un bastoncino se si cammina tra l’erba alta o vicino a muretti.

In primavera è attiva anche altra fauna interessante: lucertole, ramarri, orbettini… e anche altri serpenti innocui come il biacco o la natrice.

Vi state chiedendo se sono protette?
Sì, le vipere sono protette in Italia.
In particolare, la Vipera aspis, quella che hai fotografato, è una specie tutelata dalla legge.

Legge nazionale italiana (L. 157/1992) - Le vipere, come tutti i rettili autoctoni, non possono essere uccise, catturate, detenute o vendute. Sono considerate fauna selvatica protetta.

Convenzione di Berna (1979) - La Vipera aspis è inserita nell’Allegato III, che elenca le specie animali protette la cui conservazione richiede attenzione. Gli Stati firmatari (tra cui l’Italia) si impegnano a proteggere i loro habitat e a garantire la non persecuzione della specie.

Direttiva Habitat dell’Unione Europea (92/43/CEE) - Anche se la Vipera aspis non è tra le specie più minacciate a livello europeo, viene monitorata per assicurare che le popolazioni restino stabili.

Vi state chiedendo perché è importante proteggerla?

- È un predatore naturale di roditori, contribuendo all’equilibrio dell’ecosistema.
- È parte integrante della biodiversità italiana e degli ambienti appenninici.
- Ha un ciclo di vita delicato poiché si riproduce ogni 2-3 anni e ha pochi piccoli.

Quindi se la incontrate: osservatela da lontano, senza spaventarla, non cercate di toccarla o spostarla e se si trova in un’area molto frequentata, è meglio segnalarla a un ente naturalistico (come un parco o Carabinieri Forestali).

Foto del 09 aprile 2025