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Foto del 09 febbraio 2024

Torniamo sulle vette spoglie del nostro Appennino, in attesa di una bella nevicata che dia la giusta pennellata bianca al paesaggio montano. Andiamo sulla vetta dell'Alpe di Succiso con Andrea Frassinetti per parlare di "nuvolosità stratificata", un termine che si sente spesso nominare nelle previsioni meteo. La nuvolosità stratificata si riferisce a un tipo di copertura nuvolosa in cui le nubi si estendono in strati piatti o ondulati a quote relativamente uniformi nell'atmosfera. Queste nuvole tendono a coprire ampie aree del cielo e possono apparire come un manto uniforme, spesso con bordi ben definiti. Le nuvole stratificate sono generalmente associate a condizioni meteorologiche stabili e tranquille. Possono formarsi in risposta a flussi d'aria uniformi o a inversioni termiche, dove l'aria calda è intrappolata sopra l'aria più fredda, impedendo la convezione verticale e portando alla formazione di strati nuvolosi. Questo tipo di nuvolosità può assumere diverse forme, tra cui strati sottili e uniformi come stratus, o strati più spessi e ondulati come altostratus o nimbostratus, a seconda dell'altitudine e delle condizioni atmosferiche locali. Le nuvole stratificate possono influenzare tempo atmosferico, influenzando la temperatura superficiale, la radiazione solare e la possibilità di precipitazioni.
Foto del 09 febbraio 2024