Foto del 08 dicembre 2025
Con Sara Siani andiamo a scoprire qualche curiosità del nostro capoluogo di Regione.
Bologna è una città ricca di storia, cultura e identità, e nel tempo ha raccolto diversi soprannomi che ne raccontano l’essenza sotto punti di vista diversi. I principali sono tre: la Dotta, la Grassa e la Rossa, ma non sono i soli.
La Dotta
Bologna porta questo nome grazie alla sua storica Università, fondata nel 1088 e considerata la più antica del mondo occidentale. La presenza degli studenti ha plasmato per secoli la vita culturale, scientifica e sociale della città, rendendola un centro di sapere riconosciuto in tutta Europa.
La Grassa
Questo soprannome nasce dalla grande tradizione gastronomica: tortellini, lasagne, mortadella e tagliatelle al ragù sono solo alcuni dei piatti che hanno reso Bologna un simbolo culinario internazionale. “Grassa” racconta una città dove la buona tavola è parte fondamentale dell’identità.
La Rossa
Il nome ha un doppio significato. Da un lato rimanda al colore caldo delle sue case, dei tetti e dei palazzi medievali costruiti in laterizio. Dall’altro richiama la lunga storia politica di sinistra che ha caratterizzato la città soprattutto nel Novecento.
La Turrita
Meno noto ma molto evocativo, questo soprannome ricorda la Bologna medievale, un tempo punteggiata da oltre cento torri. Oggi ne rimangono poche, ma la presenza delle Due Torri – Asinelli e Garisenda – continua a simboleggiarla.
La Porticata (o “Città dei Portici”)
Bologna vanta oltre 60 chilometri di portici, patrimonio UNESCO dal 2021. Sono una parte unica della sua architettura e raccontano secoli di sviluppo urbano.
La Goliardica
Riferito alla vivace vita studentesca, ai suoi rituali, alle feste e alla tradizione goliardica che ancora oggi anima la città universitaria.