Foto del 08 novembre 2024
Il nostro Appennino in autunno ha sempre quel tocco in più di magia, complici le luci, complici i colori, complici le nuvole che aggiungono suggestione, proprio come in questo scatto di Marco Francalacci dalle sponde del lago Calamone sul fianco occidentale del monte Ventasso.
Parliamo di un piccolo escosistema isolato e delicato che negli ultimi anni è seriamente minacciato dalla presenza di una specie di pianta invasiva chiamata Miriofillo.
Il Myriophyllum, o millefoglio d'acqua, è una pianta acquatica invasiva originaria dell'America del Nord, appartenente al genere Myriophyllum. Tra le specie più problematiche vi è il Myriophyllum aquaticum o miriofillo brasiliano, che ha una crescita estremamente rapida e si diffonde facilmente in ambienti acquatici.
Questa pianta può diventare una minaccia per i laghi di circo in alta montagna, come il nostro lago Calamone, per vari motivi: è particolarmente invasivo e può coprire intere superfici d’acqua, soffocando le piante acquatiche native e riducendo la biodiversità, la sua presenza altera la qualità dell'acqua e crea un ambiente meno ospitale per alcune specie di fauna locale, come i pesci e gli insetti acquatici, che dipendono da piante autoctone per rifugiarsi e alimentarsi.
Durante il processo di decomposizione, il miriofillo consuma grandi quantità di ossigeno, riducendo la disponibilità per altre forme di vita acquatica, il che può portare a condizioni di anossia, dannose per i laghi alpini, generalmente caratterizzati da acque limpide e ben ossigenate, infine, essendo altamente adattabile e resistente, il miriofillo può diffondersi rapidamente anche in ambienti estremi come quelli montani.