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Foto del 08 settembre 2025

Andiamo nel cuore del Delta del Po con questo spettacolare scatto di Moreno Bonifacio. Edificio simbolo di quel fazzoletto di terra in un periodo in cui si lottava con la subsidenza dovuta all'estrazione del gas dal sottosuolo.

Siamo nella suggestiva laguna di Bottonera, tra la bocca del Po di Gnocca e la sacca di Scardovari, sorge un edificio che da decenni affascina fotografi e viaggiatori: l’ex deposito di riso. Isolato tra acque, canneti e cieli infiniti, appare come una costruzione sospesa nel tempo, capace di raccontare con la sua sola presenza un pezzo di storia del Delta del Po.

La sua origine risale al Novecento, quando l’economia del Delta era ancora fortemente legata alla coltivazione e al commercio del riso. Le risaie occupavano ampie porzioni di terreno bonificato e il riso, raccolto e lavorato, necessitava di strutture per lo stoccaggio e la distribuzione. L’edificio della Bottonera fu costruito proprio con questa funzione: un magazzino dove immagazzinare le partite in attesa del trasporto, sfruttando la vicinanza delle vie d’acqua, che da sempre sono state le autostrade naturali di questa terra.

Con il tempo, il mutare delle tecniche agricole e la subsidenza rese impossibile l’uso del deposito. Abbandonato alla forza del vento e della salsedine, l’edificio perse la sua funzione pratica, trasformandosi lentamente in rovina. Eppure, la sua decadenza ha contribuito a renderlo un’icona: muri consumati, finestre vuote e tetto in parte crollato evocano la memoria di un passato fatto di lavoro e fatica, in contrasto con la quiete sospesa della laguna e lotta con il mare.

Oggi il deposito non ha più alcuna funzione economica, ma la sua immagine è diventata patrimonio collettivo. I fotografi lo scelgono per i giochi di luce che all’alba e al tramonto lo avvolgono, facendolo emergere come un relitto poetico nel paesaggio. La sua sagoma si staglia contro i cieli del Delta, specchiandosi nelle acque immobili, e diventa simbolo di resilienza e identità.

Il deposito di riso della Bottonera è quindi più di una rovina: è un testimone silenzioso della storia agricola e sociale del Delta del Po.
Foto del 08 settembre 2025