Foto del 08 settembre 2024
Meravigliose argille vari colori quelle riprese da Roberto Grandi ad Atticola nella valle dell'Enza. Splendidi esempi di un suolo che è la fortuna e la sfortuna del nostro territorio.
Fortuna per quel che riguarda il comparto ceramico, sfortuna per la sua attitudine a diventare plastico dopo la pioggia favorendo i movimenti franosi.
Ma perché queste argille presentano delle colorazioni striate rossastre?
Le argille che presentano colorazioni rosse devono il loro colore principalmente alla presenza di ossidi e idrossidi di ferro, come l'ematite (Fe₂O₃) e la goethite (FeO(OH)). Questi composti di ferro si formano attraverso processi di alterazione chimica e ossidazione dei minerali contenenti ferro presenti nelle rocce originarie, come graniti, basalti e altre rocce ignee e metamorfiche.
Il colore rosso è dovuto specificamente all'ematite, che si forma quando il ferro presente nelle argille viene esposto all'ossigeno in condizioni relativamente secche e ossidanti. Durante l'alterazione chimica delle rocce madri, il ferro ferroso (Fe²⁺) si ossida a ferro ferrico (Fe³⁺), formando l'ematite. Questo processo è favorito in climi caldi e secchi, ma può avvenire anche in altre condizioni dove ci sia una buona circolazione di aria che porta ossigeno.
Le variazioni nei toni rossi, arancioni o giallastri possono essere influenzate dalla concentrazione di ossidi di ferro e dalla presenza di altri minerali accessori. Ad esempio, la presenza di limonite, un altro idrossido di ferro, può dare toni più giallastri o marroni.
Tirando le somme, quindi, le colorazioni rosse nelle argille sono un indicatore della presenza di ossidi di ferro, principalmente l'ematite, formatisi attraverso processi di ossidazione e alterazione chimica in presenza di ossigeno.