Foto del 08 agosto 2025
Anche con la foto del giorno di oggi restiamo nell'appennino modenese per fare visita con questo scatto meraviglioso di Riccardo Rondelli al Lago Santo Modenese.
Anche in questo specchio d'acqua, come in tantissimi altri dell'Appennino troviamo abbondante la presenza del Miriofillo. Stupendo, indispensabile... ma come per tutto, sempre meglio non esagerare.
Il miriofillo (in particolare Myriophyllum spicatum, noto come miriofillo a spiga) è una pianta acquatica sommersa molto comune nei laghi appenninici, ma anche in stagni e corsi d’acqua a lento scorrimento. La sua presenza può essere sia benefica sia problematicamente invasiva, a seconda delle condizioni ambientali.
Perché il miriofillo è un bene per i laghi?
Ossigena l’acqua -> Come tutte le piante acquatiche, durante la fotosintesi il miriofillo rilascia ossigeno disciolto, importante per la vita di pesci, insetti e altri organismi.
Fornisce rifugio e habitat -> Le sue fitte ramificazioni offrono riparo per piccoli pesci, anfibi e invertebrati acquatici, favorendo la biodiversità.
Stabilizza il fondo -> Le sue radici trattengono il sedimento, riducendo l’erosione del fondale e la torbidità dell’acqua.
Assorbe nutrienti in eccesso -> Può contribuire a limitare la crescita delle alghe assorbendo azoto e fosforo, soprattutto se in equilibrio con l’ecosistema.
Perché il miriofillo può diventare un problema?
-> Se le condizioni sono favorevoli (acqua calda e ricca di nutrienti), il miriofillo può espandersi rapidamente formando densi tappeti sommersi che soffocano altre specie vegetali e riducono la biodiversità.
-> Quando muore in massa (ad esempio in autunno), la decomposizione di grandi quantità di biomassa può consumare ossigeno, causando fenomeni di anossia dannosi per pesci e altri organismi.
-> Un eccesso di miriofillo può alterare l’equilibrio naturale di un lago, favorendo un’ulteriore eutrofizzazione e modificando la catena alimentare.
Quindi, il miriofillo, nei laghi appenninici, è utile se presente in quantità naturali, ma può diventare un problema ecologico quando cresce senza controllo.