Foto del 08 febbraio 2026
Con questo gioco di prospettive catturato da Rosetta Toni, ammiriamo una bellissima Luna alle spalle della chiesa di Sant'Apollinare di Ginepreto.
Le origini della chiesa sono antichissime: la prima menzione documentaria risale al 1229, quando viene citata in un elenco di chiese dipendenti dalla Pieve di Campiliola. La sua intitolazione a Sant'Apollinare, patrono dell'Emilia-Romagna e primo vescovo di Ravenna, suggerisce un legame storico con l'influenza bizantina e ravennate che si estendeva lungo i crinali appenninici durante l'Alto Medioevo. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito vari restauri e rimaneggiamenti, ma ha saputo conservare il suo fascino austero e isolato.
L'edificio è un classico esempio di romanico rurale reggiano. La struttura è semplice, con una facciata a capanna e muratura in pietra locale a vista, che conferisce alla chiesa un aspetto solido e integrato nel paesaggio.
Presenta un portale sobrio sovrastato da una piccola bifora (visibile nella tua foto) che illumina l'interno. La pietra lavorata a mano testimonia la maestria delle maestranze locali dell'epoca.
Adiacente alla chiesa, il campanile è una struttura tozza e robusta, con una cella campanaria aperta da archi a tutto sesto, perfettamente coerente con lo stile dell'intero complesso.
L'interno è a navata unica, con un'atmosfera raccolta e mistica, tipica delle piccole pievi di montagna.
La chiesa di Ginepreto è celebre soprattutto per la sua posizione panoramica. Sorge su un crinale che offre una vista spettacolare sulla Pietra di Bismantova, la celebre rupe citata da Dante Alighieri.
La fotografia coglie perfettamente l'essenza di questo luogo: un baluardo di spiritualità e storia che sembra toccare il cielo, specie quando incorniciato da una luna così imponente. È una meta molto amata dagli escursionisti e dai fotografi proprio per questa sua armoniosa fusione tra architettura sacra e natura selvaggia.