Vai al contenuto principale

Foto del 08 febbraio 2025

Torniamo a salire sul nostro Appennino e lo facciamo con lei... la Signora del nostro Crinale, Rosanna Bandieri che ci mostra delle fantastiche lastre di ghiaccio che galleggiano sul lago Calamone alle pendici del Ventasso.

Quando la temperatura dell'aria scende, lo strato superficiale dell'acqua inizia a raffreddarsi e a congelare. Alle volte capita che il ghiaccio si formi in maniera discontinua a causa di correnti, venti o variazioni di temperatura, creando spaccature e sovrapposizioni. Se il ghiaccio è sottile e l’acqua sottostante è ancora in movimento (a causa del vento o variazioni di livello), si frattura in pezzi irregolari che possono spostarsi e inclinarsi, formando un mosaico di lastre. Infine, il ghiaccio, può apparire più o meno trasparente a seconda della quantità di bolle d'aria intrappolate o di impurità presenti nell'acqua.

Nei paesi di montagna e nei borghi vicini a laghi, il ghiaccio che si frantuma e si muove è stato spesso interpretato come un segno magico o divino. Alcune leggende narrano di spiriti o anime intrappolate sotto il ghiaccio, che si manifestano attraverso i suoni prodotti dal movimento delle lastre.

Un’altra credenza popolare racconta che i laghi che si ghiacciano in modo irregolare siano abitati da esseri misteriosi, come draghi o spiriti dell’acqua, che muovendosi impediscono al ghiaccio di formarsi in modo uniforme.

In alcune zone dell’Appennino si diceva che le crepe nel ghiaccio fossero lasciate dal passaggio delle anime erranti, spiriti che non avevano trovato pace e vagavano in inverno sopra le superfici ghiacciate dei laghi.

Foto del 08 febbraio 2025