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Foto del 08 gennaio 2026

Ancora un magico scatto di Rosanna Bandieri che ci mostra il Casarola al tramonto.

Quello che vediamo nella sua bellissima foto è un bell'esempio di inversione termica, ed è il principale "tappo" che impedisce alle nuvole di salire ulteriormente.

Normalmente, l'aria diventa più fredda man mano che si sale di quota. Tuttavia, in certe condizioni, uno strato di aria calda si posiziona sopra uno strato di aria più fredda.

Ecco perché le nuvole si fermano:

Il principio della spinta idrostatica
Le nuvole sono fatte di aria umida che sale perché è più calda (e quindi meno densa) dell'aria circostante. Finché l'aria della nuvola è più calda di quella esterna, continua a salire come una mongolfiera. Quando però incontra uno strato di aria più calda (l'inversione), la nuvola non è più "leggera" rispetto all'ambiente. Smette di galleggiare e si espande orizzontalmente, creando quel mare di nebbia piatto che vediamo.

La Tropopausa: il limite estremo
Anche in assenza di inversioni locali, esiste un limite invalicabile per quasi tutte le nuvole: la tropopausa.
È il confine tra la Troposfera (dove viviamo noi) e la Stratosfera.

Nella stratosfera, la temperatura ricomincia a salire a causa dell'ozono che assorbe i raggi UV.

Questo sbalzo termico agisce come un soffitto fisico. Solo i temporali più violenti hanno abbastanza energia per "bucare" leggermente questo strato.

Pertanto, le nuvole si fermano quando la loro densità diventa uguale o superiore a quella dell'aria circostante. È una questione di equilibrio termico. Senza una differenza di temperatura che spinga l'aria verso l'alto, il vapore acqueo rimane confinato negli strati bassi, regalandoci panorami mozzafiato come quello della fotografia.

Foto del 08 gennaio 2026