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Barbagianni.

Foto del 07/09/2026

In questo splendido ed espressivo scatto, Antonella Guidetti ci regala un incontro ravvicinato con una delle creature più affascinanti ed enigmatiche dei nostri cieli: il Barbagianni (Tyto alba).

🤍 Anatomia di un cacciatore perfetto

Il Barbagianni si distingue nettamente dagli altri rapaci per il suo inconfondibile disco facciale a forma di cuore. Questo non è solo un tratto estetico, ma una vera e propria "parabola acustica" che incanala i più deboli squitii di topi e arvicole verso le orecchie asimmetriche, permettendogli di cacciare al buio pesto basandosi esclusivamente sull'udito!

  • Il superpotere del volo muto: Le sue piume sono dotate di un bordo frastagliato e lanuginoso che pettina l'aria ed elimina completamente il rumore del battito d'ali. La preda non sente il suo arrivo fino al momento dell'impatto.

🔮 Tra leggende e superstizioni

Con il suo piumaggio bianco candido, gli occhi profondi e l'abitudine di nidificare in fienili, campanili e rovine abbandonate, nei secoli passati il Barbagianni è stato spesso scambiato per una presenza spettrale.

  • Il "fantasma" dei casolari: Il suo verso non è un sobrio "hu-hu" come quello del gufo, ma un fischio prolungato e stridente che nel folklore contadino venatorio alimentava antiche credenze popolari.

  • L'angelo custode dei campi: In realtà, lontano dai pregiudizi, il Barbagianni è un insostituibile alleato dell'agricoltura. Una singola famiglia di barbagianni può consumare migliaia di roditori ogni anno, garantendo un controllo biologico preziosissimo!

Un immenso grazie ad Antonella Guidetti per aver immortalato con rara nitidezza e sensibilità l'eleganza di questo sovrano della notte!

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Barbagianni. — Fauna dell'Appennino Reggiano — 07 settembre 2026