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Foto del 07 settembre 2025

E oggi parliamo di entomofauna reggiana con questo scatto di Andrea Frassinetti.

Sulle colline di Reggio Emilia, tra i fili d’erba illuminati dal sole del mattino, può capitare di imbattersi in piccoli gioielli della natura come questo: una cavalletta (famiglia Acrididae), fotografata in un momento particolare, ricoperta di minuscole gocce di rugiada.

Le cavallette sono insetti appartenenti all’ordine Ortotteri, lo stesso dei grilli e delle locuste. Si riconoscono per il corpo allungato, le zampe posteriori sviluppate per i salti e le antenne relativamente corte. Quelle che popolano i prati e le colline emiliane sono generalmente specie erbivore: si nutrono di erbe e foglie, contribuendo a mantenere l’equilibrio degli ecosistemi prativi.

Questi insetti svolgono un ruolo importante nella catena alimentare, costituendo cibo per uccelli, rettili e piccoli mammiferi. Nonostante la loro presenza sia comune, sono animali molto sensibili alle variazioni ambientali: prati sfalciati troppo di frequente, pesticidi e siccità riducono drasticamente le popolazioni locali.

Un aspetto curioso riguarda il “canto” delle cavallette, prodotto sfregando le zampe posteriori contro le ali: un segnale sonoro utilizzato per attrarre i partner durante il periodo riproduttivo. È il suono tipico delle giornate estive, che accompagna le passeggiate tra i prati.

La foto le ritrae in uno dei momenti più delicati: all’alba, quando la temperatura è ancora bassa e il corpo si ricopre di rugiada. In queste condizioni la cavalletta resta immobile per risparmiare energia, in attesa che il sole la riscaldi e le permetta di tornare attiva.

Un piccolo abitante delle nostre colline, che ci ricorda quanto la biodiversità sia preziosa anche negli angoli più comuni del nostro paesaggio.

Foto del 07 settembre 2025