Foto del 07 giugno 2025
Nonostante oggi Quara conti poche centinaia di abitanti, il borgo vanta una storia ricca e affascinante. Le sue origini documentate risalgono al 1052: in quell'anno, alla morte del marchese Bonifacio di Canossa, il feudo, comprendente anche la "Capella de Aquaria", passò alla figlia Matilde di Canossa. Successivamente, la cappella dedicata a San Salvatore fu citata in diversi documenti ecclesiastici del XIII e XIV secolo.
Nel tardo medioevo, Quara divenne feudo della potente famiglia Dalli, originaria della Garfagnana. Il castello locale venne menzionato per la prima volta nel 1338, in un contesto di rivolta popolare contro il dominio di Vannuccio da Dallo. I Reggiani, guidati da Feltrino Gonzaga, recuperarono il castello che però tornò poi nelle mani dei Dalli fino alla fine del Cinquecento.
Un capitolo curioso della storia di Quara riguarda le sue acque termali. Già note nel 1454 come "Balneum Aquarium", erano acque bromo-salso-iodiche dalle apprezzate proprietà terapeutiche. Tanto che, in quell'anno, il duca Borso d'Este concesse una tassa sull'uso delle sorgenti curative. I bagni di Quara conobbero un grande successo nel XVI secolo, attirando anche personaggi illustri come il cardinale Gregorio Cortese. Le acque venivano esportate persino in Francia e Spagna. Oggi, però, di quelle antiche strutture rimangono solo poche tracce e qualche piccola sorgente sulfurea.
Nel 1601 il feudo passò ai conti Sassi-Nigrelli, i quali trasformarono l'antico castello in residenza e contribuirono alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, ancora oggi cuore spirituale della comunità.
Anche nel Novecento Quara fu teatro di episodi significativi. Durante la Prima guerra mondiale, una ferrovia a scartamento ridotto collegava il paese alla Val d'Asta, per trasportare il legname tagliato da circa 1000 prigionieri austro-ungarici. Questo legname era molto richiesto dalla Marina Militare italiana.
Durante la Resistenza (1943-1945), Quara fu parte integrante della Repubblica di Montefiorino, territorio libero sotto il controllo partigiano. Il borgo ospitò diversi distaccamenti, sia della 26ª Brigata Garibaldi che delle Brigate Fiamme Verdi. Tra il 31 marzo e il 1° aprile 1945, a Monte della Castagna, nei pressi di Quara, si combatté una delle più dure battaglie partigiane dell’Appennino reggiano. Due colonne tedesche furono respinte dai partigiani, supportati anche dal Battaglione Alleato guidato dal comandante russo Viktor Pigorov. Dopo questa vittoria, il territorio venne definitivamente liberato dall'occupazione nazi-fascista.
Oggi Quara conserva il fascino delle sue radici storiche e il respiro ampio della natura che la circonda. Tra i suoi sentieri, le memorie della Resistenza e la suggestione delle sue acque, questo piccolo borgo continua ad affascinare chiunque vi si avvicini.