Foto del 07 marzo 2024
Con la foto del giorno di oggi andiamo a fare una bella passeggiata nei pressi del "doppio sito UNESCO" dei gessi triassici ed ammiriamo le curiose "fonti salse di Poiano". E lo facciamo con questi scatti di Andrea Poletti.
Il termine salsa è piuttosto ricorrente nel reggiano, basti pensare alle manifestazioni argillose che fuoriescono spontanee dal terreno a Regiano e Casola Querciola.
Ma in questo caso abbiamo a che fare con acqua corrente... e che acqua!
Le fonti di Poiano, infatti, sono delle sorgenti dal carattere irrequieto, scostante e piuttosto capriccioso... ma di notevole gettata che in media si aggira attorno ai 600 litri al secondo.
In passato ci è capitato più volte di definirlo sicuramente uno dei fiumi più corti del Mondo (vista la breve distanza che separa le sorgenti dal Secchia), e se a questa particolarità aggiungiamo che è un fiume salato ... beh... il record è servito. Quel che è certo è che si tratta della risorgente carsica salata più importante d'Europa.
La particolarità di queste sorgenti, infatti, è quella di espellere acqua estremamente salata. Questo perchè le rocce della montagna alle sue spalle è ricca di lenti di Salgemma presenti nei gessi triassici. Parliamo di una concentrazione di cloruro di sodio, circa 5 gr/litro, e di solfato di calcio , circa 2.5 gr/litro.
Parliamo di un ambiente carsico, quindi molto solubile e per tale ragione l'area è spesso soggetta a crolli, l'acqua viene deviata facilmente dalle evoluzioni geologiche che seguono i capricci dell'erosione. Per tale motivo la salinità, la portata e altre caratteristiche chimico/fisiche possono variare nel tempo. Addirittura non si ha notizia di queste sorgenti prima del prima del 1612, quando vennero "scoperte" e si viaggiava con la fantasia, come chi propose di sfruttarle costruendovi una salina.
Il rilevamento delle sorgenti del bacino carsico ha infine evidenziato che le Fonti sono approvvigionate da diverse fonti:
- le precipitazioni che si infiltrano nelle fessure, doline e inghiottitoi del versante evaporitico in discesa verso il torrente Lucola;
- le perdite a sinistra del bacino idrografico del Lucola;
- contributi sotterranei provenienti dal bacino del torrente Sologno;
- la presenza di un circuito idrologico aggiuntivo che raggiunge strati di salgemma in profondità e risale verso la sorgente a causa di vari fattori: - l'effetto diapirico; - l'idratazione delle anidriti in profondità; - l'effetto di blocco impermeabile dei contatti tettonici alla base della formazione.
Di conseguenza, Poiano è alimentata da una combinazione di acque carsiche rapide (il tempo di percorrenza del traforo carsico del Monte Pianella è poco più di 48 ore) con una piccola quantità di acque di scarico la cui origine esatta non è ancora completamente nota, ma che, secondo le analisi isotopiche, è probabilmente di origine recente.
PS abbiamo parlato di "effetto diapirico" ... bel parolone ... ma cosa significa?
L'effetto diapirico è un fenomeno geologico che si verifica quando una massa di materiale più leggero, come rocce salifere o evaporitiche, viene spinta verso l'alto attraverso rocce sovrastanti più dense e meno permeabili. Questo movimento ascendente può essere causato da una serie di fattori, tra cui la pressione dell'accumulo di sedimenti sovrastanti, l'attività tettonica o la presenza di fluidi sotterranei. Quando la massa di materiale più leggero raggiunge la superficie, può formare delle strutture geologiche chiamate diapiri, che possono emergere come domi, cupole o altre forme distorte della superficie terrestre. In contesti carsici, l'effetto diapirico può influenzare il percorso e il comportamento delle acque sotterranee, contribuendo alla formazione di sorgenti carsiche e altre manifestazioni idrogeologiche.