Foto del 07 gennaio 2025
Anche oggi facciamo due passi fuori dai nostri confini per andare con Luigi Paesano alla scoperta di Castelvetro, un borgo affascinante situato sulle colline modenesi, noto per il suo patrimonio storico, la sua architettura medievale e il panorama suggestivo.
Le prime tracce di insediamenti risalgono all'epoca romana, ma il borgo di Castelvetro cominciò a svilupparsi nel Medioevo. Durante questo periodo, Castelvetro era un centro strategico per il controllo del territorio e fu conteso tra Modena e Bologna. Dal XIV secolo, Castelvetro passò sotto il dominio della famiglia Estense, che consolidò il borgo come roccaforte e ne favorì lo sviluppo economico e culturale. Nel tempo, il borgo divenne un luogo di villeggiatura, mantenendo il suo carattere storico.
- Torre delle Prigioni: situata in piazza Roma, esattamente di fronte alla Torre dell'Orologio, era anticamente l'edificio che ospitava le carceri. Sui muri interni sono presenti graffiti incisi probabilmente dai prigionieri. Dalla sua cima si ha un bel panorama della Pianura Padana. Viene utilizzata come sede dell'agenzia comunale.
- Torre degli Arcieri e Antiche Mura: situata nella zona sud-est del borgo, la torre è parte di una dimora privata. Delle mura si sono conservate quelle che circondano il borgo sul lato est, nord ed in parte sud.
- Torrione del Palazzo Comunale
La grande "Scacchiera di piazza Roma" è uno degli elementi più iconici di Castelvetro. Si tratta di una grande piazza pavimentata con una scacchiera bianca e nera. Questo elemento richiama un legame con giochi medievali o con funzioni simboliche, ma oggi è spesso utilizzato per eventi e rievocazioni storiche.
Il borgo è legato anche alla letteratura: si narra che il poeta Torquato Tasso abbia soggiornato qui per un periodo durante il XVI secolo. Ospite nel palazzo della famiglia nobile del paese (i marchesi Rangoni), i quali lo invitavano spesso agli usuali spettacoli, tra i quali il più caratteristico era la Dama Vivente, evento che si teneva (e si tiene tuttora) nella piazza della torre dell'orologio.
Castelvetro è parte integrante della cultura enologica dell'Emilia-Romagna, noto per il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, un vino rosso frizzante con un gusto corposo e intenso.
Le prime tracce di insediamenti risalgono all'epoca romana, ma il borgo di Castelvetro cominciò a svilupparsi nel Medioevo. Durante questo periodo, Castelvetro era un centro strategico per il controllo del territorio e fu conteso tra Modena e Bologna. Dal XIV secolo, Castelvetro passò sotto il dominio della famiglia Estense, che consolidò il borgo come roccaforte e ne favorì lo sviluppo economico e culturale. Nel tempo, il borgo divenne un luogo di villeggiatura, mantenendo il suo carattere storico.
Castelvetro è nota per le sue 6 torri che risalgono al Medioevo. Come simbolo del paese, tre torri sono raffigurate nello stemma cittadino.
- Torre dell'Orologio: situata in piazza Roma. La sua caratteristica è una pendenza di circa 16 gradi rispetto al proprio baricentro. Su tutti e quattro i lati è dotata di una meridiana e di un orologio.- Torre delle Prigioni: situata in piazza Roma, esattamente di fronte alla Torre dell'Orologio, era anticamente l'edificio che ospitava le carceri. Sui muri interni sono presenti graffiti incisi probabilmente dai prigionieri. Dalla sua cima si ha un bel panorama della Pianura Padana. Viene utilizzata come sede dell'agenzia comunale.
- Torre degli Arcieri e Antiche Mura: situata nella zona sud-est del borgo, la torre è parte di una dimora privata. Delle mura si sono conservate quelle che circondano il borgo sul lato est, nord ed in parte sud.
- Torrione del Palazzo Comunale
La grande "Scacchiera di piazza Roma" è uno degli elementi più iconici di Castelvetro. Si tratta di una grande piazza pavimentata con una scacchiera bianca e nera. Questo elemento richiama un legame con giochi medievali o con funzioni simboliche, ma oggi è spesso utilizzato per eventi e rievocazioni storiche.
Il borgo è legato anche alla letteratura: si narra che il poeta Torquato Tasso abbia soggiornato qui per un periodo durante il XVI secolo. Ospite nel palazzo della famiglia nobile del paese (i marchesi Rangoni), i quali lo invitavano spesso agli usuali spettacoli, tra i quali il più caratteristico era la Dama Vivente, evento che si teneva (e si tiene tuttora) nella piazza della torre dell'orologio.
Castelvetro è parte integrante della cultura enologica dell'Emilia-Romagna, noto per il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, un vino rosso frizzante con un gusto corposo e intenso.