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Foto del 06 novembre 2025

Proviamo a vedere la giornata in rosa con questo colorito scatto di Jessica Peruzzo e continuiamo a parlare di biodiversità.

Nel reggiano non sono presenti, ma se ci spostiamo nel Delta del Po, specie nelle Valli di Comacchio, vi capiterà facilmente di imbattervi nei chiassosissimi e coloratissimi Fenicotteri (Phoenicopterus roseus).

La loro colonizzazione è relativamente recente. Avvistamenti sporadici risalgono agli anni '80, ma solo negli ultimi due decenni hanno iniziato a frequentare regolarmente e a nidificare con successo nell'area (come alle Saline di Comacchio), creando colonie che contano migliaia di individui (fino a 40.000 distribuiti nel Nord Adriatico).

Il loro inconfondibile piumaggio rosa non è genetico, ma deriva dalla dieta! Si nutrono filtrando alghe, cianobatteri, molluschi e soprattutto piccoli crostacei ricchi di carotenoidi (gli stessi pigmenti di carote e pomodori) che, una volta metabolizzati, colorano le loro penne.

Il loro becco ricurvo è una meraviglia dell'evoluzione, adattato a filtrare cibo dall'acqua bassa e salmastra. Utilizzano la lingua ruvida e lamelle all'interno del becco per separare il nutrimento dal fango e dall'acqua.

Le ampie zone umide, le lagune e le valli da pesca del Delta, con le loro acque poco profonde e salmastre, offrono il luogo ideale per la ricerca di cibo e per la nidificazione (costruiscono un semplice cumulo di fango).

Sono diventati la principale attrazione naturalistica del Parco, richiamando appassionati di birdwatching e fotografi da tutto il mondo, specialmente nelle Valli di Comacchio e nelle Valli di Rosolina.

Sono un esempio perfetto di come l'istituzione di aree protette e un clima più mite abbiano favorito il ritorno e la stabilità di una specie affascinante.

Foto del 06 novembre 2025