Foto del 06 novembre 2023
Non c'è maltempo che possa fermare l'innato istinto naturale che spinge molti animali a compiere lunghe ed estenuanti migrazioni. Qualche giorno fa vi abbiamo mostrato la migrazione dei Colombacci che in parte scelgono la valle del Secchia come via di comunicazione per raggiungere la Toscana e riposare dopo una sosta nel Delta del Po.
Oggi vi parliamo degli Storni (Sturnus vulgaris), che in questo periodo dell'anno migrano dalle regioni settentrionali verso quelle meridionali più calde e favorevoli per l'inverno. Durante la primavera, essi fanno il percorso inverso, tornando alle regioni settentrionali per nidificare e riprodursi.
Non si tratta di uno spostamento estremamente impegnativo, poiché con la Crisi Climatica in atto trovano buone condizioni già nel nostro stivale senza dover attraversare il Mediterraneo per forza di cose (anche se alcuni lo fanno).
Tuttavia in questo periodo si fanno notare. Gli storni sono noti per i loro spettacolari voli sincronizzati in grandi gruppi chiamati "murmurazioni". Questi spettacoli di volo acrobatici sono particolarmente evidenti durante i periodi di migrazione, quando migliaia di storni volano insieme nel cielo, creando figure affascinanti e complesse nel loro movimento.
Quando si trovano in gradi gruppi, la sera o prima di trascorrere la notte, si contendono chiassosamente le postazioni migliori sugli alberi o tra i canneti.