Vipera Aspis.
Foto del 06/10/2026
In questo nitidissimo e ravvicinato ritratto di Mario Monfrini, ammiriamo una splendida Vipera comune (Vipera aspis). Si notino la pupilla verticale, la testa triangolare e la lingua bifida in estensione, dettagli tipici di questo rettile spesso incompreso.
🌲 Habitat: dove vive?
Predilige ambienti caldi e soleggiati con opportuni ripari: muretti a secco, radure boschive, pietraie, rovi e pendii collinari o montani (fino a oltre 2000 metri). In Appennino è un tassello fondamentale per l'equilibrio ecologico, controllando le popolazioni di roditori.
⚠️ È realmente pericolosa?
La vipera non è un animale aggressivo: morde solo se calpestata o messa alle strette, preferendo la fuga. Sebbene il suo veleno sia tossico, il morso è raramente fatale per un adulto sano. Il pericolo maggiore riguarda bambini piccoli, animali domestici o soggetti allergici.
🚑 Cosa fare (e NON fare) in caso di morso?
Cosa fare: mantenere la calma (l'agitazione accelera la circolazione), rimuovere anelli/orologi, lavare e disinfettare la ferita, immobilizzare l'arto con una steccatura e chiamare subito il 112 o raggiungere il pronto soccorso.
Cosa evitare: NIENTE laccio emostatico, niente tagli, e mai aspirare il veleno a bocca!
🧪 Come si produce il siero antiofidico?
L'antidoto si ottiene grazie a un processo biotecnologico: piccolissime dosi non mortali di veleno estratto dalle vipere vengono inoculate in grandi mammiferi (solitamente cavalli). L'organismo dell'animale sviluppa specifici anticorpi, che vengono poi prelevati dal sangue, purificati e trasformati nel siero salvavita.
Un immenso grazie a Mario Monfrini per questa fotografia di altissimo valore naturalistico!
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