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Foto del 06 ottobre 2024

Torniamo tra i confini del nostro territorio, torniamo tra le mura del nostro territorio e lo facciamo in un bellissimo castello che si erge nella pianura reggiana nel cuore del comprensorio ceramico. Con questo scatto di Terry Rijtano andiamo ad Arceto per scoprire il suo caratteristico castello che svetta nel centro della frazione più grande della provincia di Reggio Emilia con oltre 4.200 abitanti. Luogo che da sempre gode di una propria identità e che addirittura è dotato di un proprio "dialetto" parlato soltanto qui e dai suoi abitanti che successivamente si sono trasferiti. Le origini del paese di Arceto sono antiche, nei paraggi è stata individuata anche una Terramara dell'età del bronzo, ma principalmente le origini dell'abitato si intrecciano con le vicende del castello. Il borgo è nato e si è sviluppato intorno alla fortezza medievale, che rappresentava non solo un centro di potere militare ma anche politico ed economico per la comunità circostante. Nel Medioevo, Arceto, insieme a molti altri borghi della zona, faceva parte dei domini di varie famiglie nobiliari, come i Da Fogliano e successivamente i Boiardi, che furono signori di Scandiano. Il fulcro del borgo, quindi, è senza dubbio il Castello di Arceto, una delle più antiche e affascinanti fortezze della zona probabilmente costruito nell'883. Le prime testimonianze storiche del castello risalgono infatti al X secolo, sebbene sia stato oggetto di numerosi rimaneggiamenti e ampliamenti nel corso dei secoli. Originariamente costruito come struttura difensiva, il castello ha mantenuto gran parte della sua pianta medievale, con mura fortificate e una torre centrale. Il castello è circondato da un fossato, un tempo riempito d'acqua per difendere la rocca da eventuali attacchi. Le mura, sebbene non tutte perfettamente conservate, offrono ancora oggi una chiara immagine della potenza difensiva che l'edificio rappresentava nel Medioevo. All'interno, le sale, un tempo residenza di nobili famiglie, ospitano tracce di decorazioni storiche, e alcune di esse sono state adibite a spazi per eventi e mostre. In particolare è da segnalare, all'interno del Castello, lo scalone monumentale costruito dai marchesi De Mari nel 1750. Nel corso dei secoli, il castello ha perso gradualmente la sua funzione difensiva e militare. Con il declino del sistema feudale e l'affermarsi di nuove strutture politiche, come i comuni e le signorie rinascimentali, il castello è stato trasformato in una residenza signorile. Sotto la famiglia Boiardi, in particolare, il castello è stato ammodernato, assumendo un ruolo più rappresentativo e meno militare. Origine del nome? In orgine il nome dell'abitato era Grumo, trasformato in Arseto (o Arsetum) dopo essere stato distrutto dalle fiamme, per poi finire per essere chiamato Arceto. In dialetto reggiano l'abitato è chiamato Arsèi, dai locali Arsìe ... voi conoscete qualche parola in dialetto arcetano?
Foto del 06 ottobre 2024