Foto del 06 agosto 2025
Oggi con Roberto Federici andiamo alla scoperta di un piccolo gioiello nascosto nel cuore delle nostre Colline. Un gioiello che necessiterebbe di una lucidatina per riportarlo ai vecchi fasti, ma comunque una bella sorpresa per chi riesce a raggiungerlo.
Stiamo parlando del Lago del Tasso: un gioiello nascosto tra Tresinaro e Dorgola
Immerso tra le colline che separano Casina da Viano, che scendono dalla media valle del Tresinaro verso la valle del torrente Dorgola, il Lago del Tasso appare come un piccolo specchio d’acqua circondato da boschi e prati tranquilli. Pur meno noto rispetto ai grandi laghi appenninici, è una meta ideale per chi cerca paesaggi rilassanti lontano dal turismo di massa.
L’area ricade all’interno del Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Media val Tresinaro – val Dorgola” (codice IT4030018), parte della rete Natura 2000. Zona di buona qualità ambientale, è apprezzata soprattutto dagli amanti delle escursioni in mountain bike e trekking lento: basti considerare che numerosi itinerari ad anello partono dalla vicina Viano o Cassinago, con dislivelli moderati (500–800 m).
Il territorio presenta tipiche specie degli ambienti collinari emiliani: boschi mesofili di querce e carpini, pascoli fra i pendii, ambienti ripariali lungo i corsi d’acqua. La presenza nel SIC garantisce la conservazione di habitat per specie di interesse comunitario: in aree simili si trovano diversi uccelli acquatici, anfibi e insetti protetti.
Pur meno frequentato di altre mete come il Lago Calamone o il Lago della Bargetana, il Lago del Tasso offre scorci autentici delle colline reggiane, con alternanza di boschi, terrazzi agricoli e fenomeni geologici particolari come le pareti di arenaria con cogoli mammilliformi.
In passato era una gradita meta per escursionisti e pescatori che qui potevano catturare numerose trote. Attualmente la struttura è in abbandono, ma ciò crea comunque una suggestione in più e sicuramente limita il turismo di massa che ne deturperebbe la tranquillità.
Perché visitarlo?
Sicuramente è una piacevole fuga dalla calura estiva: le altitudini moderate (600–800 m) consentono temperature più sopportabili nei mesi più caldi.
E che dire della pace e silenzio: si tratta di un’area poco conosciuta, ideale per passeggiate immersi nella natura, birdwatching o semplici pause immersi nel verde.