Foto del 06 luglio 2025
Con questa favolosa macro di Stefano Uzzo parliamo di uno degli insetti (tra i tanti) più interessanti e curiosi del nostro territorio.
La mantide religiosa (Mantis religiosa) è uno degli insetti più affascinanti e iconici del nostro ambiente naturale, facilmente riconoscibile per la sua postura eretta e le zampe anteriori piegate come in un gesto di preghiera — da cui deriva il suo nome.
La mantide religiosa è un predatore estremamente efficace. È dotata di zampe raptatorie dotate di spine che utilizza per catturare e immobilizzare le prede con velocità sorprendente. La sua dieta è composta principalmente da altri insetti come mosche, cavallette, api e farfalle, ma in alcuni casi può attaccare anche piccole lucertole e rane.
La sua tecnica di caccia si basa sull’agguato: la mantide rimane immobile e perfettamente mimetizzata tra la vegetazione, aspettando il momento opportuno per colpire.
Un'altra caratteristica sorprendente è la sua testa triangolare mobile: può ruotarla di circa 180 gradi, cosa rara tra gli insetti. I suoi grandi occhi composti le garantiscono un campo visivo eccezionale e un’ottima percezione della profondità.
Uno degli aspetti più noti — ma spesso esagerato — riguarda il cannibalismo sessuale. In alcune occasioni, durante o dopo l’accoppiamento, la femmina può cibarsi del maschio. Questo comportamento, sebbene non costante, è documentato soprattutto in condizioni di scarsità alimentare ed è considerato un vantaggio evolutivo: il nutrimento extra può favorire lo sviluppo delle uova.
La mantide religiosa depone le uova all’interno di una struttura protettiva chiamata ooteca, che garantisce alle uova una certa resistenza alle basse temperature invernali. Alla schiusa, in primavera, emergono le piccole mantidi già pronte per iniziare la loro vita da predatrici. Si tratta di una sorta di "schiuma" marroncina che spesso vediamo sotto ringhiere, sui muri, ma che trascuriamo.
È un insetto totalmente innocuo per l’uomo. La mantide religiosa è un prezioso alleato naturale per l’agricoltura biologica, poiché aiuta a controllare le popolazioni di insetti dannosi. Ha una mimetizzazione straordinaria: il colore può variare dal verde al marrone per adattarsi meglio all’ambiente. In alcune culture antiche era considerata un insetto sacro o simbolico, portatore di buon auspicio.