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Foto del 06 maggio 2024

Torniamo a fare una giro sulle vette del nostro Appennino in compagnia di Rosanna Bandieri e della sua macchina fotografica. Da questo punto privilegiato si può godere in un solo scatto della gola dei Gessi Triassici di Poiano, mentre da sinistra a destra vediamo distintamente il monte Ventasso, l'inconfondibile Pietra di Bismantova e dietro di essa il monte Fosola ed l'i-conico monte Valestra. E chissà quante volte vi è capitato di notare dall'alto la foschia nelle valli. Quando osservate le valli dall'alto di una montagna al mattino e vedete delle "fochie" riempire le valli sottostanti, state probabilmente osservando un fenomeno noto come inversione termica. Durante la notte, la superficie terrestre raffredda rapidamente poiché perde calore per irraggiamento verso lo spazio. Questo porta alla formazione di una massa d'aria più fredda vicino al suolo. Nel frattempo, l'aria più calda si trova ad altezze maggiori sopra di essa. In condizioni normali, l'aria calda è più leggera e quindi tende a salire mentre quella fredda scende. Tuttavia, quando c'è poca circolazione d'aria e le condizioni atmosferiche sono stabili, l'aria fredda può rimanere intrappolata nella valle sottostante, mentre l'aria calda sovrastante rimane al di sopra. Questo fenomeno è noto come inversione termica. Le "fochie" che vedete sono essenzialmente la condensazione dell'umidità presente nell'aria fredda intrappolata nella valle. Poiché l'aria fredda è più densa dell'aria circostante, l'umidità contenuta in essa può condensare formando piccole gocce di nebbia o fumo che rimangono confinate nella valle finché la temperatura dell'aria non aumenta abbastanza da dissiparle. Le inversioni termiche sono comuni nelle valli montane, soprattutto durante le notti serene e senza vento. Possono avere effetti significativi sull'ambiente locale e sulle condizioni meteorologiche, inclusa la qualità dell'aria e la distribuzione del calore.
Foto del 06 maggio 2024