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Foto del 06 aprile 2024

Con questo magnifico scatto catturato durante la "golden hour", torniamo a esplorare le rive del fiume Po... o forse sarebbe più preciso dire "alle spalle del fiume Po". L'elemento principale in primo piano, immortalato da Marco Besti Azzolini, è la contro-chiavica di Boretto, una delle componenti fondamentali dell'intero sistema idraulico della Bonifica dell'Emilia Centrale. L'intero complesso consiste in tre edifici molto simili tra loro, facilmente visibili dalla strada che costeggia l'argine principale. In particolare, gli edifici della chiavica e della contro-chiavica presentano caratteristiche molto peculiari tipiche delle costruzioni industriali dell'epoca fascista. Questa struttura, infatti, risale alla fine degli anni '20 e si ispira allo stile deco. L'edificio più prossimo alla strada che costeggia l'argine del Po è quello della chiavica, riconoscibile dai due imponenti portoni laterali. Subito dietro questa struttura si trova la contro-chiavica, costruita nello stesso periodo, ma con accesso tramite portoni sul lato sud dell'edificio. Più distante dal fiume si trova il terzo edificio, risalente agli anni '50, che segna l'inizio del canale Derivatore, fornendo acqua alla nostra zona bassa, fino al fiume Secchia per quanto riguarda Modena e alle terre mantovane sulla destra del Po. La chiavica e la contro-chiavica sono separate da un ampio bacino d'acqua tranquilla, originariamente utilizzato anche come piccolo porto fluviale protetto per imbarcazioni fino a 600 tonnellate. Negli anni '70 sono stati aggiunti due edifici gemelli all'interno del letto del Po di fronte alla chiavica. Si tratta di due prese che captano le acque del Grande Fiume, convogliandole direttamente nel canale Derivatore che alimenta la pianura. Tutto ciò costituisce e regola il nodo idrovoro di Boretto.
Foto del 06 aprile 2024