Foto del 06 gennaio 2024
Nuvole permettendo il cielo invernale è (a nostro parere), il cielo più bello dell'anno. Sono diverse le stelle luminose che lo caratterizzano e l'aria è spesso secca al punto di vederlo splendere magnificamente. Poi il fatto che venga buio presto aiuta sicuramente nell'osservazione.
La costellazione più interessante è sicuramente quella di Orione. Impossibile da confondere e dotata di 6 stelle estremamente luminose.
È situata sull'equatore celeste e può essere vista da entrambi gli emisferi terrestri. Tra le sue caratteristiche più distintive c'è l'asterismo noto come "Cintura di Orione", composto da tre stelle luminose disposte in fila (Alnitak, Alnilam e Mintaka). Seguendo la "Cintura di Orione" in direzione sud, si può trovare la stella Sirio, la stella più luminosa nel nostro cielo notturno.
E' una delle costellazioni più conosciute nella mitologia. Nella mitologia greca, Orione era un cacciatore gigante di straordinaria forza. La sua figura è stata associata a diverse leggende e storie.
Nella costellazione di Orione, c'è una delle nebulose più famose e visibili del cielo notturno, nota come la Nebulosa di Orione o M42. Si trova nella "spada" di Orione, appena sotto la "Cintura di Orione". È visibile ad occhio nudo in condizioni di cielo scuro e appare come una piccola macchia nebulosa.
E' una nebulosa di emissione, il che significa che emette luce propria anziché riflettere la luce di stelle circostanti. È alimentata da giovani stelle calde al suo interno.
E' tecnicamente composta da due parti principali: M42 e M43. M42 è la porzione più brillante e spettacolare, con il famoso "Trapezio" di stelle al suo centro. E' una regione di formazione stellare. I gas e le polveri presenti in questa nebulosa sono il materiale da cui si formano nuove stelle.
La Nebulosa di Orione è situata a una distanza di circa 1.344 anni luce dalla Terra. La sua bellezza e la sua vicinanza la rendono uno degli oggetti celesti più studiati e fotografati. Come in questo scatto catturato da Alberto Vezzani nei pressi dell'Osservatorio Astronomico di Febbio "Pierino Zambonini".