Foto del 05 dicembre 2023
Visto l'interesse suscitato dai predatori del nostro territorio, oggi, facciamo un breve salto all'indietro e torniamo a parlare della Regina dei cieli, l'Aquila reale (Aquila chrysaetos), che nel reggiano nidifica.
In questi giorni siamo stati contattati da due super-appassionati di fauna selvatica, Umberto Gianferrari e Marco Campari che ci hanno proposto un po' di materiale riguardate, appunto, l'Aquila.
Materiale stupendo, ma che necessita della giusta cautela nel divulgarlo e per tale ragione si è provveduto a "modificare" il fondale. Purtroppo il fenomeno di bracconaggio è molto presente anche nel reggiano ed è giusto tutelare la sicurezza di questi preziosi esponenti della biodiversità del nostro Appennino.
Le Aquile, infatti, sono al vertice della catena alimentare diurna del reggiano e come tutti i super predatori svolgono un ruolo fondamentale nel nostro ecosistema. La presenza di super-predatori contribuisce al mantenimento della biodiversità. La regolazione delle popolazioni di prede evita che una singola specie diventi dominante, consentendo così a diverse specie di coesistere all'interno dell'ecosistema.
I super-predatori svolgono un ruolo chiave nel mantenere un equilibrio ecologico stabile. La loro presenza contribuisce a prevenire il proliferare di specie dannose e a mantenere la funzionalità dell'ecosistema nel suo complesso.
L'assenza o la diminuzione dei super-predatori può portare a gravi squilibri ecologici, con conseguenze negative sulla biodiversità e sulla salute degli ecosistemi. Pertanto, la conservazione e la gestione sostenibile dei super-predatori sono cruciali per preservare la stabilità degli ecosistemi naturali.
Le aquile reali sono solitamente monogame, il che significa che formano una coppia stabile per gran parte della loro vita. In genere, la coppia si forma durante la stagione degli amori, e i due partner lavorano insieme per costruire e mantenere un nido.
La collaborazione tra i partner è evidente anche durante la caccia. L'aquila reale è un predatore abile e si ciba principalmente di mammiferi di medie dimensioni, come le lepri, i conigli, i piccoli cervi e altri animali simili. Entrambi i membri della coppia partecipano attivamente alla caccia, cooperando per catturare prede più grandi o per proteggere il territorio.
Durante la stagione riproduttiva, la coppia depone le uova nel nido e si prende cura dei piccoli. Entrambi i genitori partecipano all'incubazione delle uova e alla cura dei giovani aquilotti. Questo coinvolgimento di entrambi i partner nel processo riproduttivo contribuisce a consolidare il legame di coppia.
È interessante notare che l'aquila reale è conosciuta per la fedeltà al proprio territorio di nidificazione. Le coppie tendono a tornare allo stesso luogo ogni anno per nidificare, rafforzando ulteriormente il loro legame con il territorio e con il proprio compagno.
In generale, la vita di coppia dell'aquila reale è caratterizzata da una stretta collaborazione nei vari aspetti della vita, dalla caccia alla costruzione del nido e alla cura dei piccoli. Questa solidarietà contribuisce al successo riproduttivo della specie e alla sopravvivenza delle singole coppie.