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Foto del 05 ottobre 2025

Torniamo fuori dal nostro territorio per scoprire in compagnia di Mirco Trivellato uno dei tanti ponti in sasso che costellano l'Appennino.

Immerso nei boschi che circondano l’Abetone, lungo il corso del torrente Sestaione, si trova uno dei ponti più suggestivi e antichi dell’Appennino tosco-emiliano: il Ponte della Sega. Realizzato interamente in pietra locale, con un’unica arcata a tutto sesto che si riflette nelle acque limpide del torrente, rappresenta un raro esempio di architettura montana perfettamente integrata nel paesaggio.

La sua origine risale probabilmente tra XVII e XVIII secolo, in un periodo in cui queste vallate erano percorse da mulattieri, carbonai e boscaioli. Il ponte doveva il suo nome alle numerose segherie idrauliche (“segherie da acqua”) che un tempo punteggiavano il corso del Sestaione. Lungo il torrente, infatti, l’energia dell’acqua azionava grandi ruote di legno che muovevano le seghe, destinate al taglio dei tronchi di abete e faggio provenienti dalle foreste dell’Abetina Reale e dei boschi circostanti. Da qui, il nome affettuoso di “Ponte della Sega”.

Per secoli, questa struttura in sasso ha rappresentato un collegamento fondamentale tra le borgate montane e le vie di valico che conducevano in Garfagnana e nel modenese. Oggi, immerso in un paesaggio fiabesco, conserva intatta la sua aura antica e silenziosa, resa ancora più magica nei mesi autunnali, quando le foglie dorate degli alberi si specchiano nell’acqua e la luce filtra tra i rami come in un quadro.

Il Ponte della Sega è anche un luogo amato dagli escursionisti e dai fotografi: da qui partono sentieri che risalgono il Sestaione fino alla Foresta dell’Abetone e al Lago Nero, mentre il mormorio del torrente accompagna chi attraversa questo scorcio di storia.
Simbolo di un tempo in cui il bosco era vita e lavoro, il ponte rimane una testimonianza viva della cultura del legno e della straordinaria ingegnosità delle comunità montane, capaci di creare opere semplici ma destinate a durare nei secoli.

Foto del 05 ottobre 2025