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Foto del 05 settembre 2025

Oggi torniamo tra le mura di casa con questo suggestivo scatto di Andrea Benelli per parlare di una delle più belle chiese della Città.

Nel centro storico di Reggio Emilia, al termine di Corso Giuseppe Garibaldi, sorge l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, conosciuto da tutti come Oratorio del Cristo. La sua posizione scenografica, che chiude la prospettiva del corso con eleganza, lo rende uno degli edifici religiosi più suggestivi della città. Di fronte si apre piazzale Roversi, conosciuto popolarmente come piazza del Cristo, da cui lo sguardo può spaziare fino alla cupola e al campanile della vicina chiesa di San Giorgio.

L’oratorio ha una storia strettamente legata alla devozione popolare. Nel 1758, la Compagnia del Suffragio decise di edificare questo luogo sacro nel punto esatto in cui, durante la peste del 1630-1631, era stata dipinta un’immagine del Crocifisso, divenuta simbolo di speranza e protezione. La facciata, completata nel 1761, è un capolavoro del barocco reggiano: il progetto è dell’architetto Giovan Battista Cattani, detto Cavallari, e si distingue per le linee mosse e armoniose, con forme convesse che danno dinamismo all’insieme. Le statue che impreziosiscono la facciata sono opera dello scultore veronese Angelo Finali, e conferiscono al prospetto un forte valore decorativo.

L’interno dell’oratorio mantiene la stessa ricchezza barocca. Dietro l’altare maggiore spicca un affresco di grande suggestione che raffigura Cristo in croce con la Madonna Addolorata inginocchiata ai suoi piedi, richiamando il tema di devozione che ha dato origine al luogo. Il complesso fu oggetto di un importante restauro nel 1887, sotto la direzione dell’ingegner Albertini, che contribuì a preservarne l’integrità architettonica.

Ancora oggi, l’Oratorio del Cristo rappresenta non solo un luogo di fede e memoria, ma anche una preziosa testimonianza artistica e storica della città, un punto in cui arte, religione e urbanistica si incontrano creando un angolo unico nel cuore di Reggio Emilia.

Foto del 05 settembre 2025