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Foto del 05 giugno 2025

Approfittiamo di questi incantevoli scatti di Laura Portella per parlarvi di un aspetto poco simpatico per alcuni di noi in questo periodo.

In questi giorni, anche se il cielo è sereno e l’aria sembra tranquilla, molte persone stanno facendo i conti con starnuti continui, naso chiuso, occhi che prudono. È colpa dei pollini, che con il caldo e l’alta pressione raggiungono concentrazioni molto elevate, soprattutto quelli di due famiglie vegetali spesso ignorate ma estremamente diffuse: Graminacee e Plantaginacee.

Ma che piante sono?

Le Graminacee sono tra le piante più comuni e abbondanti nel nostro ambiente: includono erbe dei prati, dei bordi stradali, dei campi coltivati e persino dei giardini. Fanno parte di questa famiglia anche i cereali come il grano, l’orzo e il mais. Le riconosciamo spesso per il loro aspetto a “ciuffo” con foglie lunghe e sottili. Durante la fioritura, che avviene tra aprile e luglio, queste erbe producono un'enorme quantità di polline finissimo, leggerissimo e capace di volare anche per chilometri, trasportato da brezze leggere.

Le Plantaginacee, invece, sono piante spontanee meno conosciute ma altrettanto diffuse. Una delle più comuni è la piantaggine, una piantina bassa con foglie larghe e fiori piccoli raccolti in spighe. Cresce ovunque: nei prati, sui cigli delle strade, nei parchi e perfino tra le crepe dei marciapiedi. I suoi fiori sono così discreti che spesso non li notiamo nemmeno, ma rilasciano polline in grande quantità.

Perché tutto questo polline?

Il motivo è semplice: queste piante si affidano al vento per riprodursi. A differenza dei fiori colorati che attirano insetti impollinatori, Graminacee e Plantaginacee non hanno bisogno di essere vistose. Producono invece immense quantità di polline microscopico, sperando che almeno una parte arrivi a destinazione — cioè su un altro fiore della stessa specie.

Purtroppo per chi soffre di allergie, questo significa che l’aria si riempie di polline invisibile ma molto attivo, capace di scatenare le difese del nostro organismo come se stesse combattendo un’infezione.

Alta pressione = alta esposizione

Le giornate di alta pressione, come quelle che stiamo vivendo, con temperature sopra la media e venti leggeri, sono l’ideale per la diffusione del polline: non piove, l’aria è stabile e il polline resta sospeso a lungo. Questo crea le condizioni perfette per un’esposizione continua, anche per chi esce solo per una breve passeggiata.

Foto del 05 giugno 2025

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