Torniamo in Toscana con questi scatti di Mauro Saetti per salire nei pressi dell'Abetone in Val di Luce.
Ne approfittiamo per scoprire insieme cosa sia l'albedo.
Il termine "albedo" indica la capacità di una superficie di riflettere la luce solare. È espresso con un valore che va da 0 a 1 (oppure da 0% a 100%):
0 significa che tutta la luce viene assorbita (come un asfalto nero),
1 significa che tutta la luce viene riflessa (come uno specchio perfetto).
Quando si parla di neve, l’albedo è particolarmente alto:
Una neve fresca e asciutta può riflettere fino all’80-90% della radiazione solare ricevuta.
La neve vecchia o bagnata ha un albedo più basso, attorno al 40-60%, perché tende ad assorbire più energia.
Come funziona?
La neve fresca ha una struttura cristallina molto riflettente e un colore bianco molto puro, che respinge gran parte dei raggi solari. Questo fa sì che le superfici innevate si scaldino molto meno rispetto a suoli scuri o privi di neve. È uno dei motivi per cui in montagna può fare molto freddo anche con il sole splendente.
Grazie al suo alto albedo, la neve ha un effetto chiamato feedback positivo sul clima:
"Più neve = più luce riflessa = meno calore trattenuto = clima più freddo = ancora più neve"
È lo stesso meccanismo che contribuisce, su larga scala, al raffreddamento di intere aree durante le glaciazioni.
Inoltre, lo sapevate che le scottature da neve sono più comuni di quanto si pensi? Il forte riflesso della luce UV può causare ustioni anche sotto nuvole leggere, motivo per cui occhiali da sole e crema solare sono fondamentali anche in inverno!