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Foto del 05 febbraio 2026

Con questi scatti di Sara Rozzi da Toano torniamo ad ammirare lo spettacolo che può generare la Natura quando abbiamo determinate condizioni meteo.

In meteorologia, quello che vediamo in queste splendide immagini è il classico fenomeno del mare di nubi, causato da una forte inversione termica.

Ecco perché quel tappeto resta così compatto e non si dissolve, nonostante il Sole splenda sopra di esso:

-> Normalmente, l'aria diventa più fredda man mano che si sale. In queste giornate, però, succede l'esatto opposto: l'aria fredda, essendo più densa e pesante, scivola nei fondovalle e in pianura, mentre l'aria più calda e leggera galleggia sopra di essa. Lo strato di aria calda agisce come un vero e proprio coperchio fisico che schiaccia l'umidità verso il suolo, impedendo alle nuvole di risalire e disperdersi.

-> L'aria fredda intrappolata vicino al terreno non riesce a contenere molta umidità sotto forma di vapore. Raggiunto il punto di saturazione, l'umidità condensa in miliardi di minuscole goccioline d'acqua, formando lo strato di nubi basse o nebbia. Finché l'inversione termica resta attiva, la nuvola non ha modo di "bucare" lo strato caldo superiore.

-> La parte superiore del tappeto di nubi è di un bianco purissimo. Questo fa sì che la maggior parte della radiazione solare venga riflessa verso lo spazio (un fenomeno chiamato Albedo) anziché riscaldare l'aria all'interno della nuvola.

Risultato: sotto la nuvola resta freddo e umido, sopra la nuvola si sta benissimo e il sole scalda, mantenendo intatto l'equilibrio che tiene in vita il "mare di nubi".

Avete notato come i profili delle colline sembrano isole in un oceano? È proprio perché la linea dell'inversione termica taglia il paesaggio a una quota precisa, lasciando fuori solo le vette più alte.

Foto del 05 febbraio 2026

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