Foto del 05 febbraio 2025
La migrazione delle gru nella Pianura Padana avviene principalmente in autunno (da ottobre a dicembre) e in primavera (da febbraio ad aprile), quando questi uccelli si spostano tra le aree di nidificazione e quelle di svernamento. Durante questi periodi, è possibile osservare stormi di gru che sorvolano la pianura con il loro caratteristico volo in formazione a V.
La specie più comune osservabile in Italia è la Gru cenerina (Grus grus), un grande uccello migratore che nidifica nelle regioni settentrionali d’Europa (Scandinavia, Russia, Paesi Baltici) e sverna in aree più temperate come la Spagna, la Francia meridionale e il Nord Africa.
Durante la migrazione, le gru percorrono migliaia di chilometri, seguendo precise rotte migratorie. La Pianura Padana rappresenta un'importante area di transito, con alcune zone di sosta temporanea, specialmente nelle aree umide come il delta del Po, le valli di Comacchio e le risaie del vercellese.
Perché volano in formazione a "V"?
Le gru adottano questa formazione per ridurre lo sforzo durante il volo. Questo avviene perché:
-> Ogni uccello sfrutta la corrente ascensionale generata dalle ali di quello che lo precede, diminuendo il consumo di energia.-> Si facilita la comunicazione tra i membri dello stormo.
-> Permette una maggiore efficienza e resistenza nei lunghi tragitti migratori.
Anche gli storni (Sturnus vulgaris) sono migratori in Pianura Padana, ma con dinamiche diverse rispetto alle gru. In Italia si possono osservare due tipi di popolazioni:
-> Storni residenti, che vivono tutto l’anno nella Penisola.-> Storni migratori, provenienti dal Nord e dall’Est Europa (Russia, Scandinavia, Paesi Baltici), che arrivano in Italia per svernare.
In Autunno (settembre-novembre), gli stormi provenienti dal Nord Europa, scendono verso sud per svernare in Italia, Spagna e Nord Africa. In questa fase si formano i caratteristici stormi giganti, che eseguono spettacolari voli sincronizzati (murmurations) sopra le città e le campagne.
In Primavera (febbraio-aprile), gli stormi, ripartono verso nord per tornare nei territori di nidificazione.