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Foto del 05 gennaio 2025

Con lo scatto nevoso ed assolato di oggi torniamo fuori dai nostri confini per risalire di nuovo in quell'angolino di Appennino che separa le province di Modena e Bologna. Lo facciamo in compagnia dell'autrice di questo scatto, Nadia Marchi.

Ci troviamo tra Capanno Tassoni e Nebbi all’Alpe, che sono due luoghi significativi situati nell’Appennino Modenese, in un contesto montano di straordinaria bellezza e ricco di storia, cultura e tradizioni legate alla pastorizia e alla transumanza.

Capanno Tassoni si trova a 1.317 metri di quota, fu costruito nel 1962 per iniziativa del conte Giuseppe Forni ampliò e ristrutturò un edificio costruito nel 1930 dal Corpo Forestale dello Stato nel luogo in cui in precedenza sorgeva un ovile di proprietà di un certo Giovanni Tassoni. Pertanto Capanno Tassoni ha origini legate alla pastorizia e alle attività agricole tipiche della montagna. Un tempo serviva come luogo di sosta per pastori, boscaioli e viandanti, trovandosi lungo il percorso della "Via Romea Nonantolana".

Nebbia all'Alpe, si trova nei pressi del Passo della Croce Arcana, un antico valico utilizzato per collegare il versante modenese con quello pistoiese. "Nebbia" si riferisce probabilmente alla frequente presenza di nebbie che caratterizzano la zona, soprattutto durante le stagioni intermedie, mentre "all’Alpe" richiama la storica funzione di area di pascolo alpino. Era una delle zone cruciali per la transumanza, con i greggi che salivano in estate dai fondovalle per sfruttare i pascoli d’altura. L’area è caratterizzata da vasti pascoli d’altura, alternati a boschi di faggio e pino. È attraversata da numerosi sentieri (come la Grande Escursione Appenninica - GEA) che offrono panorami mozzafiato sull’Appennino e, nelle giornate limpide, fino al Mar Tirreno.

Storicamente, queste zone erano attraversate da pastori con le loro greggi durante la transumanza stagionale. I pascoli d’altura come quelli attorno a Nebbia all’Alpe e Capanno Tassoni erano essenziali per garantire il nutrimento degli animali nei mesi estivi.

Il Passo della Croce Arcana, ad esempio, era una delle vie principali utilizzate per spostare le greggi tra il versante toscano e modenese.
La presenza di pecore e mucche ha storicamente favorito la produzione di formaggi come il pecorino dell’Appennino, una tradizione che in parte sopravvive ancora oggi. Le storie tramandate narrano di pastori che si radunavano nei capanni per sfuggire al maltempo, di incontri con lupi e di spiriti della montagna che proteggevano i pascoli.

Oltre a rappresentare un importante patrimonio naturale e storico, questi luoghi sono meta di turisti ed escursionisti che vogliono immergersi nella tranquillità della montagna e riscoprire le tradizioni di un tempo. L’area è particolarmente apprezzata per le sue bellezze paesaggistiche, ma anche per il valore culturale legato alla pastorizia e alla transumanza, che costituiscono un ponte tra il passato e il presente.

 

 

 

 

Foto del 05 gennaio 2025