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Foto del 04 gennaio 2026

Con Andrea Frassinetti torniamo a galleggiare sopra le nuvole tra le valli di Tresinaro e Secchia con un meraviglioso castello di Baiso che sbuca dalle nebbie.

Il Castello di Baiso domina la cima della collina a nord del paese, seguendone l’andamento allungato tra nord-est e sud-ovest. La sua posizione è altamente strategica: sorge sullo spartiacque tra le valli del Secchia e del Tresinaro ed è circondato dai calanchi, che per secoli ne hanno rafforzato le difese naturali.

Secondo la tradizione, il castello fu edificato dai Da Canossa, probabilmente per volontà di Alberto Atto, padre di Matilde. Nato come fortilizio medievale, nel tempo si trasformò anche in residenza aristocratica. In origine appartenne ai Da Baiso, vassalli dei Canossa, per poi passare ai Fogliani (1256–1426), periodo segnato da assedi e lotte con il Comune di Reggio Emilia, deciso a estendere la propria influenza verso la montagna.

Nel XV secolo il castello entrò nell’orbita degli Este: nel 1433 Nicolò III d’Este ne prese possesso, dotandolo di un Podestà e di Statuti propri. Baiso rimase estense per secoli, salvo brevi parentesi, pur venendo infeudato a varie famiglie. Tra queste i Marchesi di Levizzano, che ne ottennero il controllo nel 1624, non senza contrasti con la popolazione locale.

Con l’arrivo di Napoleone e della Repubblica Cispadana (1796), i feudi furono aboliti e Baiso divenne cantone libero. Dopo vari passaggi di proprietà, il castello fu restaurato nel Novecento dal senatore Adolfo Venturi e successivamente valorizzato da Pietro Bianchi, che gli restituì vita e dignità storica.

Dal punto di vista architettonico, il complesso è uno dei migliori esempi di fortificazione medievale emiliana tra XII e XIV secolo: comprende un vasto recinto, due cortili, un mastio quadrato, edifici residenziali e l’antico portale d’ingresso in pietra, conservando ancora oggi un forte carattere medievale.

Foto del 04 gennaio 2026