Foto del 03 dicembre 2025
Oggi porgiamo ancora una volta lo sguardo oltre le nuvole del nostro piccolo Pianeta e lo facciamo con questo scatto di Beppe Dallari che ci mostra un oggetto del cielo profondo, l'ammasso "Rosa di Carolina".
Ufficialmente catalogato come NGC 7789, si tratta di un ammasso aperto molto ricco e concentrato, situato nella costellazione settentrionale di Cassiopea (la costellazione a forma di W tra le stelle della Via Lattea).
Si trova a una distanza stimata di circa 6.000 - 7.600 anni luce dalla Terra e ha un'età relativamente avanzata per un ammasso aperto, circa 1,6 - 1,7 miliardi di anni.
Contiene diverse centinaia di componenti, con stime che indicano la presenza di circa 1.000 stelle più luminose della 18a magnitudine.
Il nome "Rosa di Carolina" (o a volte "Rosa Bianca") deriva dal suo scopritore e dal suo aspetto visivo. L'ammasso fu scoperto nel 1783 dall'astronoma tedesca Caroline Herschel (sorella del più famoso William Herschel), da cui prende il nome.
Quando osservato attraverso un telescopio, in particolare con un'osservazione visuale, l'ammasso presenta un motivo di stelle e bande scure (dovute a gas e polveri interstellari in primo piano) che richiamano il disegno a spirale e i vortici dei petali di una rosa visti dall'alto.
Le stelle dell'ammasso sono realmente associate fisicamente e nate insieme dalla stessa nube di gas e polvere, ma non sono incredibilmente "vicine" come potrebbero sembrare in un'immagine. Le stelle di NGC 7789 sono legate gravitazionalmente tra loro e si muovono insieme nello spazio, ma tutto il complesso ha un diametro reale di circa 50 anni luce.
All'interno di questo diametro di 50 anni luce, le 1.000 stelle sono più concentrate rispetto alle stelle di campo circostanti. Sebbene siano molto più vicine tra loro rispetto al Sole e alle stelle a noi più prossime, le distanze tra le singole stelle all'interno dell'ammasso rimangono misurate in frazioni di anno luce o in anni luce, non in unità astronomiche (la distanza media tra le stelle, anche in un ammasso denso, è di gran lunga superiore alla distanza media tra i pianeti nel nostro sistema solare). La loro fitta apparenza è dovuta alla prospettiva della grande distanza che separa l'intero ammasso dalla Terra.