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Foto del 03/10/2025

Ed ecco il Re dei nostri boschi immortalato da Stefano Manfredini che ha approfittato della stagione del Bramito per "catturarli fotograficamente".

Quando l'estate cede il passo all'autunno, i boschi dell'Appennino emiliano diventano il teatro di uno degli spettacoli naturali più affascinanti e primordiali: il bramito del cervo. Questo possente richiamo, un verso rauco e profondo, non è altro che la voce della stagione degli amori di uno degli ungulati più maestosi d'Italia, il Cervo Nobile (Cervus elaphus).

Il Re della Foresta e il suo Richiamo

Il cervo, con il suo portamento regale e le imponenti palchi (le corna), è il più grande cervide presente sul territorio italiano e popola l'Appennino settentrionale, trovando rifugio in vaste aree forestali come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, l'Alta Val Tidone e le zone dell'Alto Reno Terme.

Il bramito è il culmine di un'esplosione ormonale che trasforma i placidi maschi solitari in fieri contendenti. Il periodo cruciale, che nell'Appennino emiliano si estende generalmente dalla metà di settembre fino all'inizio di ottobre, vede i maschi adulti darsi battaglia, inizialmente con la forza del suono e, se necessario, con scontri fisici, per stabilire la gerarchia e il diritto di accoppiarsi con il gruppo di femmine, l'harem. Il bramito è un ruggito di sfida, una dichiarazione di forza e vigore che si propaga per chilometri nel fresco e umido sottobosco autunnale.

Per chi desidera vivere quest'emozione, l'Appennino emiliano offre diversi luoghi privilegiati. Il Parco delle Foreste Casentinesi, che si estende a cavallo tra Emilia-Romagna e Toscana, è una vera e propria "perla" per l'osservazione e il censimento dei cervi proprio durante il bramito. Altri punti di interesse includono le zone montuose del bolognese, come l'area del Parco dei Cento Laghi (Appennino Parmense e Reggiano) e l'area di Cassio Parmense in Val Baganza.

L'ascolto è reso più probabile nelle ore di minore disturbo, ovvero al crepuscolo e alle prime luci dell'alba, quando l'attività dei cervi è massima. Molte aree protette e guide ambientali escursionistiche (AIGAE) organizzano escursioni guidate serali o notturne, permettendo ai visitatori di avvicinarsi con rispetto e in sicurezza, apprendendo il comportamento degli animali senza interferire con la delicata fase riproduttiva. È fondamentale mantenere una distanza di osservazione adeguata e muoversi nel bosco in silenzio, lasciando che la natura faccia il suo corso e limitandosi a essere silenziosi e rispettosi testimoni di questo straordinario rituale della foresta. Il bramito è una sinfonia selvaggia che rende l'autunno sull'Appennino un'esperienza indimenticabile e totalizzante.
Foto del giorno — 03 ottobre 2025