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Foto del 03 settembre 2024

Con queste fotografie di Gianna Casella torniamo a far visita a quel fantastico anfiteatro naturale che è la zona delle sorgenti del Secchia sotto l'Alpe di Succiso. Un anfiteatro naturale che agli occhi di un naturalista è di facile lettura, ma che ai più non evoca molto del passato del nostro territorio... un passato molto lontano, ma che dopo un estate come quella appena passata fa scendere una lacrimuccia a tanti. Parliamo di un passato di freddo e di ghiaccio essendo quest' anfiteatro una grande "conca glaciale". Le sorgenti del fiume Secchia si trovano, quindi, in una conca glaciale ad un'altitudine di circa 1.450 metri. Una conca glaciale è una depressione formata dall'erosione esercitata dai ghiacciai durante le glaciazioni. Queste conche, spesso situate in alta montagna, si formano quando i ghiacciai scavano il terreno sottostante, lasciando poi ampie aree a forma di anfiteatro circondate da pareti rocciose. La presenza di queste strutture (perchè nel reggiano ne abbiamo più di una) indica che in passato, la zona era coperta da ghiacciai. Una conca glaciale è una valle a forma di U o una depressione scavata da un ghiacciaio. Questi ambienti sono caratterizzati da: > Pareti Ripide: Risultato dell'azione erosiva dei ghiacciai che scavano profondamente nel terreno. > Fondo Piatto: Spesso occupato da laghi glaciali o sorgenti, come nel caso del fiume Secchia. > Morfologia Morenica: Accumuli di detriti glaciali chiamati morene possono circondare le conche, testimonianza del movimento del ghiacciaio. Ma di quanto tempo fa parliamo? L'ultima glaciazione significativa che ha interessato la zona dell'Appennino Reggiano, inclusa l'area delle sorgenti del Secchia, è stata la Glaciazione Würmiana, che è la più recente delle grandi glaciazioni del Quaternario. Questa glaciazione ha avuto il suo massimo circa 20.000-18.000 anni fa, ed è terminata circa 10.000 anni fa, con il progressivo ritiro dei ghiacciai verso le altitudini più elevate e la successiva scomparsa. Durante la Glaciazione Würmiana, i ghiacciai coprivano gran parte delle aree montane e modellavano il paesaggio attraverso processi di erosione e deposito. Le conche glaciali formate in questa era sono tra le caratteristiche più evidenti del paesaggio odierno, come quella delle sorgenti del Secchia. Con il ritiro dei ghiacciai, queste conche si sono riempite di acqua, detriti e talvolta hanno dato origine a sorgenti, come quella del fiume Secchia. Pertanto, la conca glaciale in cui si trovano le sorgenti del Secchia è una testimonianza diretta dell'azione erosiva dei ghiacciai durante l'ultima glaciazione, modellando il territorio e influenzando la geografia attuale dell'Appennino Reggiano.
Foto del 03 settembre 2024

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