Foto del 03 agosto 2025
Ancora uno scatto dedicato alla "giovane" biodiversità che cresce nel nostro territorio. Oggi è la volta di un bellissimo scatto di Gabriele Fatigati che ha immortalato un curioso Capriolo.
Avete mai sentito parlare del "pianto del capriolo"?
I versi del capriolo sono affascinanti e, spesso, sorprendenti per chi non è abituato a pensare che anche gli ungulati abbiano un linguaggio vocale ricco e articolato.
Quando si parla del “pianto del capriolo”, ci si riferisce a un verso particolare, emesso soprattutto dai piccoli in difficoltà o spaventati. È un suono acuto, ripetuto, simile a un vagito o a un miagolio lamentoso, che può davvero ricordare il pianto di un bambino o il lamento di un cucciolo.
Questo verso serve a richiamare l'attenzione della madre, che normalmente lascia i piccoli nascosti tra l’erba mentre va in cerca di cibo.
!!! Attenzione !!! a volte, escursionisti o passanti che sentono questo verso pensano che il cucciolo sia abbandonato e lo toccano o lo raccolgono. In realtà, è perfettamente normale che il piccolo stia solo! Intervenire può compromettere il ritorno della madre e mettere a rischio la sopravvivenza del piccolo.
Il capriolo non è un animale particolarmente vocale, ma nei momenti critici o nel periodo riproduttivo sa farsi sentire. Ecco i suoni principali:
-> Abbaio o latrato
È il verso più noto degli adulti. Ricorda un abbaio secco e profondo, come quello di un cane grosso:
“Uaah! Uaah!”
Viene emesso soprattutto dal maschio (capriolo) in allerta, quando percepisce un pericolo. È un avvertimento per gli altri caprioli ma anche un modo per intimorire un possibile predatore o rivale.
-> Fischi, soffi, sbuffi
Suoni più brevi e meno udibili, emessi a distanza ravvicinata, soprattutto quando l’animale è nervoso o sorpreso.
Spesso accompagnano movimenti rapidi prima della fuga.
-> Versi del corteggiamento
Durante il periodo degli amori (luglio-agosto), sia i maschi che le femmine possono emettere suoni brevi e più sommessi, una sorta di richiamo o “invito” che accompagna le inseguimenti nuziali nei boschi.
Anche se non sono animali sociali come i lupi o i cinghiali, i caprioli usano una gamma ristretta ma efficace di vocalizzazioni per comunicare in momenti chiave della loro vita: allarme, cura dei piccoli, corteggiamento. Ogni suono è funzionale a sopravvivere in ambienti densi e spesso ostili.