Foto del 03 febbraio 2024
Monte Acuto di nome e di fatto.
Già qualche giorno fa abbiamo parlato delle sue pendici, del meraviglioso circo glaciale che si manifesta sul versante reggiano, dove vi sono diverse torbiere e laghi di circo.
Con la sua punta di 1.755 metri si discosta dallo spartiacque Adriatico/Tirreno di un nulla, giusto dalla sella nominata Piastrazza (1.743 m), posizione in cui si trova l'antico cippo confinario tra Toscana e Ducato di Parma.
Questo scatto super-suggestivo di Giuseppe Coliva ci mostra l'asperità della vetta "tutta reggiana" che si eleva diventando un punto d'osservazione privilegiato per guardare il mar Tirreno in giornate limpide, oppure la più vicina Alpe di Succiso, la conca dei Ghiaccioni, i Groppi di Camporàghena e le vistose parabole della ex-base NATO di monte Giogo in Lunigiana. Per questa sua conformazione appuntita è anche conosciuto come "Pizz'Acü" o Pizzacuto.
In questa immagine possiamo apprezzare le fitte faggete che ricoprono i fianchi del monte ricoperti da un sottile strato di neve e i "ghiaioni" frutto dell'erosione delle unità toscane a Macigno depositatesi tra i 20 e i 30 milioni di anni fa circa.