Vai al contenuto principale

Foto del 03 gennaio 2024

"E il naufragar m'è dolce in questo mare" diceva Leopardi ... e come non sentirisi nel cuore dell'infinito con questo scatto? Protagonista, questa volta, è il Castello di Baiso. Voluto probabilmente da Adalberto Atto da Canossa, la sua esistenza è documentata solo nel 1156 e viene ricondotta alla famiglia da Baiso, vassalla dei Canossa. I Fogliani, nel 1256, acquisiscono la proprietà del castello e del feudo. Posizione strategica a cavallo delle valli di Tresinaro e Secchia, domina dai suoi 640 metri di quota uno paesaggio immensamente vasto che vede in primo piano l'intero Appennino reggiano, che viene celato in parte solo dal monte Valestra e la sua costa fino al Fosola. Nonostante la presenza di numerose formazioni calanchive nei suoi dintorni, il Castello resiste da secoli, testimonianza dell'antico sapere di chi costruiva questi fortilizi. Il dominio dei Fogliani termina nel 1433, anno in cui passa agli Estensi. Dal 1513 al 1523 il castello viene affidato a Domenico Amorotto, bramoso di creare un dominio autonomo nel territorio montano. Agli inizi del 1900 versa in pessime condizioni, ormai ridotto a rudere viene ristrutturato e l'ultimo proprietario, negli anni '60, lo trasforma in una residenza signorile.
Foto del 03 gennaio 2024