Foto del 02 novembre 2024
Sempre lei... la regina del nostro Appennino, la Pietra di Bismantova vista da un punto di vista privilegiato. Ringraziamo Giogiogio63 per questo fantastico scatto.
Oggi sfrutteremo questa immagine per parlarvi delle "Frane di crollo", evento che interessa da vicino il nostro "zatterone" che ai suoi piedi vede diversi blocchi rocciosi sparsi (come quelli ben visibili nel parcheggio a pochi metri dall'Eremo).
Una frana di crollo è un tipo di frana caratterizzato dalla caduta improvvisa di masse rocciose o di terreni da una parete ripida o da una scarpata. Si verifica principalmente in aree montuose o collinari, dove il terreno o la roccia presenta una forte pendenza.
Ma come funziona?
La frana di crollo avviene quando blocchi di roccia o materiale incoerente si staccano e cadono lungo una superficie libera o scarpata.
Questo può essere dovuto a vari fattori, come la fratturazione delle rocce, l’azione erosiva dell’acqua, o gli sbalzi di temperatura. Per esempio, il gelo e disgelo dell’acqua nelle fratture provoca una pressione che allarga i crepacci (il fenomeno del "gelivazione").
Le rocce tendono a perdere coesione quando si verificano fratture e fessure, che riducono la stabilità dell'ammasso roccioso. Anche la forza di gravità agisce su questi blocchi, spingendoli verso il basso.
Quando le tensioni interne e la forza di gravità superano la resistenza dei materiali, i blocchi si staccano e cadono. I frammenti possono rotolare, saltare e frammentarsi ulteriormente durante la discesa, accelerando man mano che avanzano.
Pertanto, le frane di crollo sono spesso innescate da eventi come terremoti, piogge intense o sbalzi di temperatura che aumentano la fratturazione o riducono l'attrito, contribuendo al cedimento delle masse rocciose.