Foto del 02 ottobre 2024
Rimaniamo in tema di piante che a breve vireranno bruscamente di colore dal verde al rosso e chi meglio dei filari di Vite rappresentano questo momento? Un po' come quelli catturati dai Morena Bertolini sulle colline di Albinea a Broletto.
La vite si coltiva in filari per una serie di motivi pratici, legati alla gestione agronomica, al controllo della qualità del vino e alla massimizzazione della resa produttiva. I filari, ossia le file ordinate di piante, permettono un migliore sfruttamento dello spazio e delle risorse, facilitando la cura della vite e la raccolta dei grappoli. Ecco le ragioni principali per cui la vite viene coltivata in questo modo:
- La vite ha bisogno di molta luce solare per fotosintetizzare e produrre uva di qualità. Coltivandola in filari, si garantisce una distribuzione uniforme della luce su tutte le piante. I filari consentono infatti di controllare l'esposizione delle foglie e dei grappoli, permettendo che ogni pianta riceva la giusta quantità di sole. Questo migliora il processo di maturazione dell'uva, influenzando positivamente aromi e zuccheri del frutto.
- La disposizione in filari permette una gestione più efficiente del suolo. Le piante disposte in file ordinate consentono un'irrigazione controllata, che permette di distribuire meglio l'acqua tra le piante e ridurre gli sprechi. I filari facilitano il drenaggio dell'acqua, prevenendo ristagni che potrebbero danneggiare le radici. La fertilizzazione è più semplice e omogenea lungo i filari.
-La potatura delle viti, fondamentale per controllare la crescita della pianta e la produzione dei grappoli, è più facile in filari, perché rende accessibili tutte le piante. La disposizione in filari consente un trattamento più omogeneo delle piante contro malattie e parassiti. E ovviamente la raccolta delle uve è facilitata, sia manualmente sia con macchine, riducendo il tempo e i costi.
- I filari migliorano la circolazione dell'aria tra le piante, fondamentale per prevenire malattie fungine come la muffa. Una buona aerazione riduce il ristagno di umidità sulle foglie e sui grappoli, che potrebbe favorire la crescita di funghi dannosi per la vite e per la qualità del vino.
- Le viti vengono spesso fatte crescere su sistemi di sostegno, come pali e fili, che aiutano le piante a svilupparsi in altezza lungo i filari. Questo sistema permette di distribuire il peso dei grappoli e delle foglie, evitando che le piante si pieghino o si spezzino sotto il loro stesso peso.
- La coltivazione in filari consente di ottimizzare l'utilizzo del terreno, massimizzando la quantità di uva che può essere coltivata in un singolo appezzamento. Questo è particolarmente importante in terreni collinari o con pendenze, dove i filari seguono spesso le linee di livello del terreno, riducendo l'erosione e sfruttando al massimo la superficie disponibile.
Nel reggiano (e non solo), i filari di vite diventano un elemento caratteristico del paesaggio. Oltre alla loro funzione pratica, conferiscono un aspetto ordinato e piacevole alla campagna, che attrae il turismo enogastronomico e promuove la cultura del vino.
Pertanto, la coltivazione della vite in filari, è una pratica agricola collaudata che risponde a numerosi bisogni funzionali e tecnici. Garantisce un'efficienza produttiva, facilita il lavoro dei viticoltori e contribuisce a ottenere uva di qualità, essenziale per la produzione di vini pregiati.