Foto del 02 agosto 2024
Con la foto del giorno di oggi ci immergiamo nei gessi fino al collo. Siamo in uno dei più bei scorci della nostra Provincia, nella suggestiva valle scavata dal rio Sologno che separa il monte Carù (857 mslm) e il monte Cafaggio (853 mslm). Il tutto si scontra frontalmente con la splendida parete verticale di 793 metri di monte Rosso, un eccezionale spaccato di gesso triassico.
E dietro? Sua maestà la Pietra di Bismantova.
Questo scorcio è stato catturato da Paolo Guerrieri nei pressi di Carù e ne approfittiamo per scrivere due righe su queste importanti rocce evaporitiche da poco diventate Patrimonio UNESCO.
I gessi hanno un'origine che risale al periodo del Triassico superiore, formandosi attraverso la precipitazione e l'accumulo di sali in ambienti di laguna marina. Questi processi avvennero durante prolungate fasi di intense evaporazioni in periodi caldi, motivo per cui vengono chiamati evaporiti. Le pareti dei gessi sono caratterizzate da inclusioni di cristalli e altri tipi di rocce, come dolomie scure e calcari.
A causa dell'alta solubilità della roccia gessosa, si osservano fenomeni carsici sia superficiali (come doline, forre e altre forme di erosione) sia sotterranei (grotte, inghiottitoi e risorgenti).
Poco distante da questa fotografia, si trovano le Fonti di Poiano, le maggiori sorgenti carsiche dell'Emilia-Romagna. Queste sorgenti sono caratterizzate da un'acqua con una concentrazione di cloruro di sodio di circa 5 grammi per litro e di solfato di calcio di circa 2.5 grammi per litro. L'acqua proviene dallo scioglimento di depositi di sale presenti in profondità e di gesso anche superficiale.