Foto del 02 aprile 2025
Torniamo a varcare il nostro Crinale e torniamo a far visita all'affascinante abitato di Barga di cui vi abbiamo parlato il 04 febbraio 2025. Con questo favoloso scatto di Stefano Colognori diamo un'occhiata alla vetta sullo sfondo.
La montagna che si vede alle spalle del Duomo di Barga è il Monte Pania della Croce, una delle vette più iconiche delle Alpi Apuane. Con i suoi 1.859 metri di altezza, è considerata la "Regina delle Apuane" e offre panorami spettacolari sulla Garfagnana e sul litorale toscano.
La montagna è famosa per la sua forma imponente e le sue pareti rocciose che la rendono una meta molto ambita dagli escursionisti e dagli alpinisti. È legata a numerose leggende locali, tra cui quella dell’Omo Selvatico, una figura mitologica simile a un uomo primitivo che si dice viva nelle zone più impervie della montagna.
Le Apuane sono caratterizzate da una morfologia molto aspra e da un'elevata piovosità, che ha scavato profondi canyon, grotte e doline carsiche. Tra le grotte più famose ci sono l’Antro del Corchia, il più esteso sistema carsico d’Italia, e la Grotta del Vento, un vero e proprio labirinto sotterraneo visitabile.
Il nome Apuane deriva dagli Apuani, un'antica popolazione ligure che abitava questa zona prima della conquista romana. Gli Apuani erano un popolo fiero e guerriero, noto per la loro resistenza contro i Romani, che riuscirono a sottometterli solo dopo lunghe battaglie nel II secolo a.C.
Le Alpi Apuane hanno un'origine molto diversa rispetto agli Appennini. Si sono formate circa 190 milioni di anni fa, durante il Giurassico, e si distinguono per la loro composizione rocciosa. Mentre gli Appennini sono prevalentemente formati da rocce sedimentarie come argille e arenarie, le Apuane sono composte in gran parte da marmo, calcari e dolomie.
Questa particolare geologia è il risultato di un fenomeno chiamato tettonica di sovrascorrimento, che ha portato le rocce più antiche e profonde a emergere sopra le più recenti. È proprio grazie a questo processo che si sono formati i celebri marmi di Carrara, utilizzati fin dall’epoca romana e resi immortali da artisti come Michelangelo.