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Cuculo dal ciuffo.

Foto del 01/08/2026

Questo straordinario e nitido scatto di Giacomo Salomone ci mostra da vicino uno degli ospiti più affascinanti e rari della nostra avifauna: il Cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius). Più grande e slanciato del comune cuculo, si distingue subito per l'elegante piumaggio grigio-argenteo, il petto dorato con la gola chiara e, soprattutto, per la caratteristica cresta sporgente sulla nuca a cui deve il nome.

🏜️ Habitat e abitudini

A differenza del cugino comune, il Cuculo dal ciuffo predilige ambienti più caldi e aperti: zone maquis mediterranee, pascoli alberati, uliveti e boscaglie rade. È un uccello migratore che sverna nell'Africa sub-sahariana per poi risalire in primavera verso l'Europa meridionale. La sua dieta è una vera e propria benedizione per l'agricoltura: si nutre prevalentemente di bruchi e processionarie del pino, insetti altamente tossici e pelosi che pochissimi altri animali osano predare!

🥚 Un parassitismo da record... e "di gruppo"!

Anche il Cuculo dal ciuffo è noto per il parassitismo di covo, ossia l'abitudine di deporre le proprie uova nei nidi di altre specie, in particolare delle gazze e di altri corvidi:

  • Nessun "omicidio": A differenza del cuculo comune, il piccolo di Cuculo dal ciuffo non spinge fuori dal nido le uova o i fratellastri. Cresce insieme ai piccoli della gazza, anche se, essendo più grande e vorace, tende a monopolizzare il cibo portato dai genitori adottivi.

  • Deposizione strategica: Una singola femmina può deporre fino a 20 uova a stagione, visitando decine di nidi diversi con rapidità quasi chirurgica.

Un immenso grazie a Giacomo Salomone per aver immortalato con tanta maestria questo raro e fiero protagonista dei nostri cieli estivi!

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Cuculo dal ciuffo. — Fauna dell'Appennino Reggiano — 01 agosto 2026