Foto del 01 agosto 2025
Restiamo in tema biodiversità reggiana con un esponente conosciuto da tutti e presente in quasi tutti i giardini. Certo, l'aspetto non è magari dei migliori, ma si tratta del suo aspetto "giovanile". Autore dello scatto è Girlando Alessi che ha "catturato" un giovane merlo.
L’uccello nella foto, infatti, è un giovane di Turdus merula, in particolare un maschio immaturo.
Come lo riconosciamo?
Beh... il piumaggio è scuro ma ancora punteggiato di marrone, con evidenti tracce del piumaggio giovanile. L'occhio è grande e nero, con un’espressione vigile, mentre il becco è scuro perché è negli adulti maschi che diventerà giallo brillante. Le piume delle ali e della coda sono già nere, ma ancora leggermente opache.
È diffusissimo in tutta Italia, sia in campagna che nei parchi cittadini. Ama i giardini alberati, le siepi e i boschi.
Il nido è a coppa, costruito con erba, fango e ramoscelli. Depone in media 3–5 uova per covata, spesso 2–3 covate all’anno.
I giovani merli escono presto dal nido, ma restano nelle vicinanze aspettando di essere nutriti.
È un uccello molto intelligente e adattabile. Il canto del maschio è riconoscibile, melodioso, spesso udito all’alba e al tramonto (soprattutto in primavera). È territoriale e difende il nido con forza.
I giovani come quello in foto spesso zampettano goffamente sul terreno cercando insetti e vermi, e sono vulnerabili ai predatori.
Nei climi miti, alcuni merli restano stanziali tutto l’anno; altri migrano verso sud.
Il maschio adulto è completamente nero con becco giallo, mentre la femmina è bruno scuro e meno appariscente.
Il nome latino Turdus merula significa letteralmente “tordo nero”.